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Arbatax, Sardegna

Cosa vedere ad Arbatax e Tortolì

Mappa di Arbatax, Sardegna

icona-articoloStorico capoluogo della soppressa provincia dell’Ogliastra, Tortolì è un’elegante comune popolato da 11 mila residenti nella costa orientale della Sardegna.
La cittadina è nota per la sua frazione portuale Arbatax, la lussuosa località dal carattere caraibico, che ogni anno attira migliaia di facoltosi turisti da ogni continente.
La città è una delle poche, nel suo genere, in Sardegna, ad avere ancora oggi una costante crescita demografica.

Cenni storici

Cosa vedere a Tortolì ed Arbatax, veduta
© Manuela Seu / Flickr
Tortoli fino a mezzo secolo fa era una piccola località di pescatori. Grazie a studi archeologici, gli esperti stimano che sul territorio vi fossero i primi insediamenti già nel 6000 a.C., nel neolitico.
Nel VII secolo a.C. si insediarono i fenici, scegliendo il luogo per la strategica posizione delle rotte marittime verso l’Africa. I romani ne aumentarono le dimensioni verso il III secolo a.C. perdendone il controllo nel V secolo a causa dell’invasione da parte dei vandali. Nel VI secolo l’imperatore Giustiniano conquistò la Sardegna, dando vita a un periodo di dominazione bizantina.

L’Impero Bizantino governò il territorio di Tortoli fino al XII secolo quando entrò a far parte del Giudicato di Cagliari. Nei secoli successivi il territorio fu conteso tra i giudici di Arborea, i sovrani locali della Sardegna centro-occidentale durante il Medioevo, e gli Aragonesi, con vittoria spagnola nel 1420. Gli Aragonesi governarono l’isola fino al XVIII secolo, epoca in cui il territorio fu annesso al dominio dei Savoia, prendendo possesso del Regno di Sardegna, divenuto nel XIX Regno d’Italia.

Cosa vedere ad Arbatax
Negli anni ’60 il piccolo villaggio di pescatori venne dotato di aeroporto e iniziò l’ascesa turistica e industriale. Oggi i residenti sono praticamente raddoppiati e numerose aziende metallurgiche e metalmeccaniche l’hanno scelta come sede, dando a Tortolì un importante sviluppo economico. La frazione Arbatax oggi si presenta con alcune delle più esclusive residenze della Sardegna.

Attrazioni di Tortolì e Arbatax

Baia delle Rocce Rosse

Baia delle Rocce RosseSimbolo naturalistico nonché imperdibile cosa da vedere ad Arbatax è la Baia delle Rocce Rosse. Situata ai piedi della collina Bellavista, la baia è caratterizzata da una serie di formazioni rocciose spigolose. Questi scogli dalla colorazione rossa sono tra i pochissimi esempi del genere presenti nel mondo.

La baia, annoverata come una delle più belle spiagge di Arbatax, è stata immortalata in varie pellicole cinematografiche. La spiaggia di Arbatax delle Rocce Rosse è bagnata dal cristallino Mar Tirreno, pulito e caratterizzato da sfumature tendenti al turchese. L’acqua, ovviamente, è perfetta per la balneazione.

Torre di Arbatax

Uno dei più caratteristici simboli della località è la Torre di Arbatax. Collocata nel cuore del centro storico di Arbatax, al lato di Via Lungomare, la torre, nota anche come Torre di San Michele, è una delle strutture più antiche del paese.
Le sue origini, parzialmente ignote, sono riconducibili al dominio bizantino, sebbene il documento più antico che ne cita l’esistenza è datato al XVI secolo.

Torre di San Gemiliano

Altra torre molto interessante è quella di San Gemiliano inserita all’interno di un complesso di antiche strutture appartenenti all’originale sistema difensivo che caratterizzava la cittadina.
La torre è arroccata sulla cima di un piccolo promontorio nell’estremità meridionale di Tortolì e, sebbene la struttura sia abbastanza fatiscente, è aperta ai visitatori grazie a una serie d’impalcature e scale di metallo.

Faro di Capo Bellavista

Tra le cose da vedere ad Arbatax menzioniamo anche il Faro di Capo Bellavista, collocato nell’area sud-occidentale di Tortolì. Costruito nel ‘700, il Faro è uno dei monumenti più rappresentativi dell’era del Giudicato d’Ogliastra.

In passato adibito a vedetta per avvistare possibili pericoli dal mare, oggi è gestito da un ex militante della Marina Militare, che vive al suo interno assieme alla famiglia. Essendo stata inutilizzata per diverso tempo, la struttura si presentava in condizioni abbastanza fatiscenti. Nel 2020, dopo diversi mesi di lavori di ristrutturazione, il Faro di Capo Bellavista, considerato uno dei più belli della Sardegna, è stato riaperto al pubblico.

Parco Naturalistico Bellavista

Altra cosa da vedere a Tortolì è il Parco Naturalistico di Bellavista. Situato nei pressi del Faro di Capo Bellavista, il Parco è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione tipicamente mediterranea.
Non solo flora, ma anche fauna: qua vivono in totale libertà un gran numero di esemplari di pecore, asini, cavalli, mucche, cinghiali e daini, ma anche alcuni pavoni e cigni. L’ingresso al parco prevede l’acquisto di un biglietto e sono disponibili tour guidati.
Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2021

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