Arbatax e Tortolì | Cosa vedere ad Arbatax, Sardegna

Cosa vedere a Tortolì e Arbatax, in passato capoluogo della soppressa provincia dell'Ogliastra e oggi popolata da 11 mila residenti, in costante crescita. Tra le cose da vedere a Tortolì citiamo la Baia delle Rocce Rosse, in assoluto la più scenografica delle spiagge di Arbatax, interessante è anche la Torre di Arbatax, costruita in epoca bizantina e citata per la prima volta in documento del XVI secolo, a Capo Bellavista, a sud della città, meritano essere visitati il Faro e il Parco Naturalistico. Ecco cosa vedere a Tortolì ed Arbatax, Sardegna.3 min


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Cosa vedere a Tortoli e Arbatax

Arbatax, Sardegna

Cosa vedere ad Arbatax e Tortolì

icona-articoloStorico capoluogo della soppressa provincia dell’Ogliastra, Tortolì è un’elegante comune popolato da 11 mila residenti nella costa orientale della Sardegna.
La cittadina è nel mondo nota per la sua frazione portuale Arbatax, la lussuosa località dal carattere caraibico, che ogni anno attira migliaia di facoltosi turisti da ogni continente.
Mappa di Arbatax, SardegnaLa città è una delle poche, nel suo genere, in Sardegna, ad avere ancora oggi una costante crescita demografica.
Tortoli fino a mezzo secolo fa era una piccola località di pescatori.
Grazie a studi archeologici, gli esperti stimano che nello stesso territorio vi fossero insediamenti umani già nel 6000 a.C., nel neolitico.
Nel VII secolo a.C. si insediarono i fenici, che favorirono la strategica posizione per le rotte dall’Africa. I romani, poi, ne aumentarono le dimensioni verso il III secolo a.C. perdendone il controllo nel V secolo, causa l’invasione dei vandali. Nel VI secolo l’imperatore Giustiniano conquistò la Sardegna, dando vita a un periodo di dominazione bizantina.
L’Impero Bizantino governò il territorio Tortoli fino al XII secolo, quando entrò nel Giudicato di Cagliari. Nei secoli successivi il territorio fu conteso tra i giudici di Arborea e gli Aragonesi, con vittoria spagnola nel 1420.
Gli aragonesi governarono l’isola sino al XVIII secolo, epoca in cui il territorio fu annesso al dominio dei Savoia, prendendo possesso del Regno di Sardegna, divenuto nel XIX Regno d’Italia.
Cosa vedere ad ArbataxNegli anni ’60, il piccolo villaggio di pescatori venne dotato di aeroporto e iniziò l’ascesa turistica e industriale.
In 50 anni in città raddoppiarono i residenti e molte aziende metallurgiche e metalmeccaniche la scelsero come sede, dandole cosi un notevole sviluppo in termini economici.
La frazione Arbatax oggi si presenta con alcune delle più esclusive residenze della Sardegna.

Attrazioni di Tortolì e Arbatax

– Baia delle Rocce Rosse

Baia delle Rocce RosseSimbolo naturalistico nonché imperdibile cosa da vedere ad Arbatax è la Baia delle Rocce Rosse. Situata ai piedi della collina Bellavista, la baia si presenta ricoperta da una serie di formazioni rocciose spigolose.
Parliamo degli scogli rossi, chiamati cosi per via del loro caratteristico colorito, tra i pochissimi esempi del genere presenti al mondo. 
La baia, annoverata come una delle più belle spiagge di Arbatax, è stata immortalata in varie pellicole del cinema, tra cui il cult anni ’70 Travolti da un insolito destino dell’azzuro mare d’agosto, diretto da Lina Wermüller. 
La spiaggia di Arbatax delle Rocce Rosse è bagnata dal cristallino Mar Tirreno, pulito e caratterizzato da sfumature tendenti al turchese. L’acqua, ovviamente, è pulitissima e perfetta per la balneazione.

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– Torre di Arbatax

Uno dei più caratteristici simboli della località è la Torre di Arbatax. Collocata nel cuore del centro storico di Arbatax, al lato di Via Lungomare, la torre, nota anche come Torre di San Michele, è una delle strutture più antiche del paese.
Le sue origini, parzialmente ignote, sono riconducibili al dominio bizantino, sebbene il documento più antico che ne cita l’esistenza sia datato al XVI secolo

– Torre di San Gemiliano

Altra torre molto interessante è quella di San Gemiliano, inserita all’interno di un complesso di antiche strutture, appartenenti all’originale sistema difensivo che caratterizzava la cittadina.
La torre è arroccata sulla cima di un piccolo promontorio nell’estremità meridionale di Tortolì e, sebbene la struttura sia abbastanza fatiscente, è aperta ai visitatori, grazie a una serie d’impalcature e scale di metallo

– Faro di Capo Bellavista

Tra le cose da vedere ad Arbatax menzioniamo anche il Faro di Capo Bellavista, collocato nell’area sud-occidentale di Tortolì. Costruito nel ‘700, il Faro di Capo Bellavista è uno dei monumenti più rappresentativi dell’era del Giudicato d’Ogliastra.
In passato adibito a vedetta per avvistare possibili pericoli dal mare, oggi è gestito da un ex militante della Marina Militare, che vive al suo interno assieme alla famiglia.
Durante l’estate, ogni anno e tradizionalmente nel mese di giugno, il Faro di Capo Bellavista viene adibito per essere visitato dai turisti.
Essendo stato inutilizzato per diverso tempo, il Faro di Capo Bellavista si presentava in condizioni abbastanza fatiscenti, riqualificato poi nel XX secolo per evitarne il crollo.

– Parco Naturalistico Bellavista

Quinta interessante attrazione di Tortolì è il Parco Naturalistico di Bellavista. Situato nei pressi del Faro di Capo Bellavista, all’interno del Parco Naturalistico cresce una rigogliosa macchia di vegetazione tipicamente mediterranea.
Non solo flora, ma anche molta fauna: qua vivono in totale libertà un gran numero di esemplari di pecore, asini, cavalli, mucche, cinghiali e daini, ma anche alcuni pavoni e cigni. L’ingresso al parco prevede l’acquisto di un biglietto e sono disponibili tour guidati.


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