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Cosa vedere ai Caraibi Olandesi | Guida di viaggio

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Cosa vedere ai Caraibi Olandesi, mappa
© Apple Maps

icona-articoloDal 2010 le Antille Olandesi non sono più una realtà unitaria. I Caraibi Olandesi sono infatti un territorio autonomo dei Paesi Bassi con due gruppi distinti. Il primo comprende Curaçao e Bonarie mentre Aruba ha di fatto uno statuto separato. Il secondo gruppo, posto più a nord è invece composto dalle isole Sint Maarten, Sint Eustatius e Saba.

Il capoluogo delle Antille Olandesi è Willemstad, posto nell’isola di Curaçao. Dopo lo scioglimento delle Antille Olandesi (oggi è propriamente corretto indicarle con il termine di Caraibi Olandesi), Curaçao e Sint Maarten hanno uno statuto a loro volta separato, simile a quello di Aruba, venendo chiamati Territori Olandesi d’Oltremare. Le rimanenti tre isole, Bonaire, Saba e Sint Eustatius sono invece comuni a statuto speciale dei Paesi Bassi.

Questa insolita suddivisione crea delle differenze anche per raggiungerle. I documenti necessari per raggiungere i Caraibi Olandesi variano a seconda della destinazione. Per Aruba, Curaçao e Bonaire è necessario unicamente il passaporto. Per le altre tre isole, Sint Maarten, Sint Eustatius e Saba, oltre al passaporto con validità di almeno 6 mesi occorre il biglietto di andata e ritorno. A livello sanitario non si segnalano particolari problemi e le strutture sono di buon livello, anche se si rivela estremamente utile una assicurazione che copra oltre le spese mediche anche quelle di rimpatrio. A livello di sicurezza, i Caraibi Olandesi non hanno particolari problemi ma sempre meglio evitare le zone appartate di notte e utilizzare la normale allerta di protezione.

Cenni storici

Cosa vedere nelle Antille Olandesi, veduta

Fino al 1492 le isole di Aruba, Curaçao e Bonaire erano abitate dal popolo dei caquetois, un gruppo dedito all’agricoltura, alla caccia e anche al commercio con la terraferma. La loro etnia derivava dagli Arowak, lo stesso gruppo che per primo colonizzò le Isole Vergini.
L’anno successivo con molta probabilità fu Colombo a scoprire Sint Maarten, mentre Curaçao e Bonaire vennero avvistate per la prima volta nel 1499. L’assenza di materie prime importanti non fece tuttavia fermare gli spagnolo sul loro terreno, deportando nel 1515 gli abitanti come schiavi dediti al lavoro nelle miniere.

Furono gli olandesi a conquistare, nel 1630, Sint Maarten. La Compagnia Olandese delle Indie Occidentali prese invece possesso di Curaçao qualche anno dopo, nel 1634, dopo gli spagnoli avevano ripreso il possesso di Sint Maarten. Gli olandesi proseguirono alla conquista delle altre isole nel 1636 mentre furono gli inglesi a occupare Curaçao più volte nel XIX secolo. Basata principalmente sul commercio e lo sfruttamento degli schiavi, le isole si resero protagoniste di un’importante ribellione degli stessi, dando origine all’abolizione della schiavitù, conclusa solo nel 1863.

Fu il petrolio a modificare lo status delle isole. Curaçao e Aruba divennero presto isole industrializzate con l’arrivo di migliaia di lavoratori oltre che dalle altre isole dei Caraibi anche dall’America Latina e dall’Asia. Nello stesso periodo le isole videro l’arrivo in massa di insegnati e altri professionisti dai Paesi Bassi, concludendo definitivamente le razzie coloniali. Nel 1949 venne introdotto il suffragio generale, dando origine a vari partiti politici che presto diventarono anche sindacati in grado di proteggere il lavoro dei tanti dipendenti di colore qua presenti. Vent’anni dopo Curaçao si vide protagonista di una profonda ribellione da parte proprio di questi dipendenti, ripristinata solo dopo l’arrivo dei soldati olandesi.

Dal 1985 l’industria petrolifera ha subito un grande rallentamento e gli anni ’90 hanno esordito con una importante recessione. Dal 2010 le Antille Olandesi sono divenute Caraibi Olandesi, sei isole in parte autonome e in parte a statuto speciale dipendenti dai Paesi Bassi.

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Antille Olandesi: le isole

Antille Olandesi, Isola di Bonaire

Curaçao

Cosa vedere Antille Olandesi, Curaçao
© Ray Gauss II / Flickr

Curaçao è l’isola più grande delle Antille Olandesi. Qua ha sede la capitale, Willemstad, con un meraviglioso porto naturale e anche una città vecchia interessante, la Punda. Localizzata vicino al Venezuela, sull’isola c’è il Monte Christoffelberg dal quale si ammirano le distese di cactus che coprono il territorio. Mentre a sud dell’isola ci sono le spiagge spettacolari.

Le abitazioni di Curaçao sono molto caratteristiche colorati di rosa, azzuro, giallo e verde pistacchio, in perfetto stile olandese. Il mercato fluttuante è il posto più caratteristico della capitale dove poter comprare prodotti tipici. All’interno della baia è possibile immergersi e nuotare con i delfini ma l’isola è anche perfetta per gli appassionati di snorkeling che qua possono immergersi senza l’ausilio di una barca.

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Aruba

Cosa vedere Antille Olandesi, Aruba
© Huw Pritchard / Flickr

Aruba è una delle più belle isole di tutti i Caraibi. È caratterizzata da un clima meraviglioso, costantemente solleggiato e avvolto da una piacevole brezza, a cui si aggiungono precipitazioni praticamente inesistenti durante la stagione estiva. A rendere Aruba un posto davvero magico sono le sue spiagge, lunghi litorali di sabbia bianca baciati dal cristallino Mar dei Caraibi. Le città di Aruba sono variopinte e ricche di attrattive, come nel caso di Oranjestadt, una delle più belle città di tutti i Caraibi. La ricca offerta turistica viene poi ancor più impreziosita dalle possibili escursioni che si possono vivere sia in mare che in terra, dalle gite in cavallo alle immersioni ai fondali ricchi di fauna ittica. Inoltre, Aruba è costellata da resort di alto livello, ristoranti eccellenti e ben 12 casinò in cui trascorrere le proprie vacanze.

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Sint Eustatius

Antille Olandesi, Sint Eustatius
Antille Olandesi, Sint Eustatius | @UltraPanavision / Flickr

Chi è alla ricerca di una destinazione caraibica poco affollata e ancora avvolta da un’atmosfera incontaminata, Sint Eustatius è la meta da scegliere. Nota anche con il nome di Golden Rock, la pietra dorata in onore alla sua economia sempre in crescita, questa isola vanta una ricca insegna di attività turistiche molto variegate, indicate per chi vuole scoprire il fascino più autentico dei Caraibi. Il lento e pacato ritmo di questa pacifica isola riesce a incantare i turisti, che si lasciano trasportare dal solo suono del mare e dal sapore di un fresco cocktail in riva alla spiaggia. Diverse sono le escursioni che si consigliano essere vissute. Da non perdere è il Museo Sint Eustatius, dove è presente un antico scheletro di 2 mila anni, come anche il Fort Oranje, roccaforte costruita nel XVII secolo. Molto importante è anche il sito delle rovine dell’antica sinagoga e dall’annesso cimitero ebraico. Mentre, chi è in viaggio nel mese di luglio non può perdere il Carnevale di Statia, uno dei più vivaci dei Caraibi, con balli, sfilate, musica ed eccellente cucina locale.

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Sint Maarten

Spiagge di Saint-Martin | Veduta sulla spiaggia di Grand Case, sponda francese di Saint-Martin
Antille Olandesi | Veduta sulla spiaggia di Grand Case | @jean ost / Flickr

Sint Maarten è con tutta probabilità la più curiosa delle destinazioni nelle Antille Olandesi. Infatti, questo piccolissimo lembo di territorio è situato sull’isola di San Martino, divisa per metà con Saint-Martin, la regione francese d’oltremare. Quindi, Sint Maarten è a tutti gli effetti un pezzo d’Europa nei Caraibi, per metà francese, per metà olandese. Il lato olandese è posto nella metà meridionale, la più piccola, dominata da varie località di stampo moderne, casinò vari e spiagge magnifiche. Lungo la costa è possibile individuare la Baia di Simpson, dove sono ormeggiati lussuosi yacht ed eleganti barche a vele. Nonostante le sue dimensioni davvero ridotte, Sint Maarten è una delle principali mete turistiche delle Antille Olandesi.

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Link-uscita icona Saint-Martin e Sint Maarten, scopri i segreti dell’isola divisa in due

Le altre isole delle Antille Olandesi

L’isola di Bonaire è il paradiso dei sub, che si tuffano alla scoperta della vita marina locale, e dei birdwatcher, che arrivano ad ammirare i fenicotteri che nidificano sul territorio. Nel Washington Slagbaai National Park, inoltre, ci sono più di 100 specie diverse di uccelli. Unica città da citare è la capitale Kralendijk caratterizzata da case gialle con vivaci tetti rossi

Saba è la regina incontaminata dei Caraibi, ancora un paradiso lontano dalle invasioni turistiche. Qui l’unica spiaggia di sabbia bianca è artificiale ed è stata creata con sabbia importata da Saint Martin. Il territorio dominano da un vulcano potenzialmente attivo, una rigogliosa foresta ed una ricca fauna. La più rinomata delle ex Antille olandesi è sicuramente Aruba con alcune delle spiagge più belle dei Caraibi, tra le quali le più famose sono Palm Beach ed Eagle Beach.

Oranjestad è la capitale dell’isola ed è caratterizzata dagli edifici in stile coloniale e dalla fortezza di Zoutman, con il Museo Arubano. Da non perdere le grotte di Fontein e di Camashito nel sud dell’isola famose per le incisioni rupestri. Le ex Antille olandesi possono essere visitate tutte o se ne può scegliere una come meta per una fantastica vacanza nel vero spirito caraibico. Sarà davvero un’esperienza di viaggio indimenticabile.


 

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