Angola, guida turistica di viaggio

Angola, guida turistica di viaggio


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Guida dell’Angola

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Angola, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemagL’Angola è posto nel centro-sud del continente africano, bagnata dall’Oceano Atlantico a ovest e confinante con la Repubblica Democratica del Congo, la Zambia e la Namibia. Tra i più ricchi del continente, l’Angola attira i propri turisti grazie a un’offerta naturale sorprendente con savane, foreste tropicali e delle magnifiche costa.

La capitale, Luanda, raccoglie molto della storia del paese, fondata alla fine del XVI secolo quando l’Angola era ancora un paese coloniale. Visitandola si comprenderà come molti dei principali punti di riferimento siano proprio riferiti a quel periodo, specie passeggiando all’interno della Città Vecchia. Namibe è invece la meta perfetta se siete alla ricerca di puro e assoluto relax, una serie di spiagge che ben si prestano alle tante attività sportive outdoor. Allo stesso modo se si volesse invece una vacanza più attiva, l’omonimo deserto del Nabib riuscirà ad appassionare gli appassionati di caccia. La più rilassante pesca può invece essere praticata a Tombua, nota meta portuale che richiama pubblico anche grazie ai suoi ristoranti, noti per il pesce freschissimo servito in tavola. Gli appassionati di storia potranno invece apprezzare una visita a Benguela, dove si potrà visitare il forte e l’antico castello, oltre che i tanti monumenti e musei che ricordano il periodo coloniale.

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La geografia dell’Angola

Angola, veduta di Luanda

Il territorio dell’Angola è prevalentemente circondato da altopiani, rendendo il paese diverso rispetto agli aridi territori che ricoprono la maggioranza dell’Africa. Le montagne raggiungono mediamente l’altezza di 1000 metri, sia al confine del nord che quello del sud. La vetta più alta è quella del Morro de Moco, con un’altezza massima di 2620 metri dal livello del mare.

La costa si presenta pianeggiante con una brusca interruzione dovuta dalla catena montuosa a sud, che porta il litorale ad avere instabilità territoriale grazie alla presenza di vari colli. ella parte a sud-est dell’Angola troviamo invece una zona arida, l’unica di tutto il Paese che però è attualmente in fase di desertificazione.

L’Angola è anche ricca di fiumi: i fiumi M’Bridge e Cuanza sfociano nell’Oceano Atlantico, invece il rio Cuango e il rio Cassai sono immissari dell’imponente fiume Congo.

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Perché visitare l’Angola

 

Angola, guida turistica di viaggioL’Angola possiede bellezze naturalistiche ineguagliabili, tra tutti il Parco Nazionale di Kisama, il centro più importante del Paese per il safari. Il litorale propone una sabbia incredibilmente bianca e con acqua cristallina, la principale ragione per cui ogni anno migliaia di turisti scelgono di visitarlo.

Nell’entroterra, tra le altre, si possono ammirare le cascate di Kalandula incastonate nel paesaggio boschivo. Gli imponenti muri d’acqua che caratterizzano l’altezza della cascata sono spesso celati dagli altri tronchi, quasi a proteggere uno tra i panorami indimenticabili del Paese.

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Festività

Angola, cascate Ruacana
Le cascate Ruacana

La celebrazione più sentita nel paese è quella legata all’Indipendenza, celebrata l’11 Novembre. E’ il giorno dei festeggiamenti, dove le città si colorano e i divertimenti sembrano non terminare mai. Altre feste sono quelle celebrate un pò ovunque come il Capodanno, la Giornata internazionale della Donna, la Festa del Lavoro, Natale e quella dedicata ai defunti.

Il 4 Febbraio l’Angola si ferma per festeggiare la Giornata dell’Avvio della Lotta Armata (contro la Repressione Coloniale). Il 17 Settembre invece si celebra la Giornata del Fondatore della Patria e dell’Eroe Nazionale.

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Arte e cultura

Angola, spiaggia di Namibe
Angola, spiaggia di Namibe

La cultura angolana è il prodotto delle fusioni di antichissime tradizioni di popolazioni autoctone. Da qua anche l’arte ha subito numerose trasformazioni con numerosi autori che hanno reso celebre il Paese, anche a livello internazionale, raccontando le gesta eroiche dei connazionali.

La popolazione è composta da cacciatori boscimani, agricoltori e pastori.
Tra loro troviamo gli himba, una popolazione nomade che ancora oggi vive senza alcun oggetto di fattura moderna, trascorrendo le giornate alla ricerca di cibo. Gli uomini lavorano la terra e cacciano. Le donne invece attendono in capanne realizzate con rami, arbusti e paglia quasi prive di vestiti e adornate con grasso ed argilla rossa a ricoprire praticamente interamente il corpo.

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La gastronomia dell’Angola

Angola, il Pollo Moamba
Pollo Moamba

La cucina dell’Angola è basata su pesce, riso, mais e manioca. Non sempre ovunque è possibile pranzare con carne, sia per il costo che per la difficoltà nel reperirla, specie nei villaggi più poveri e isolati. Nel caso è piuttosto comune la carne di capra. Nella capitale Luanda o nelle altre grandi città è possibile avere una alimentazione più variegata, ma dipende naturalmente dalla capacità economica della famiglia.

Uno dei piatti tipici del paese è il pollo Moamba realizzato con olio di palma, peperoncino, cipolla, zucca e aglio. Una volta cucinato viene servito con una salsa di pesce o funghi preparata con farina di mais e tapioca. Facile comprendere come tutta la base dell’alimentazione locale è posta sull’uso delle verdure, anche qua tradizione ricevuta dai colonizzatori portoghesi. In generale, la cucina angolana è straordinariamente saporita e aromatica. Anche in Angola ci si ciba con insetti che vengono fritti e serviti in discreta quantità. Per gli angolana una vera prelibatezza è il catatos, ovvero un bruco fritto e servito con del riso. Anche le gafanhotos di palmeria, le cavallette arrostite rappresentano un tipico pasto o il Pollo Piri Piri, uno stufato realizzato con una marinatura della carne di pollo e peperoncino che lo rende grigliato. Il Piri Piri è infatti il peperoncino piccante.

Il dessert angolano è creato principalmente con frutta, che può essere anche fritta, come nelle tradizionali banane fritte, oppure preparate come torte, specie utilizzando le noci di cocco. Le bevande sono il vino di palma, molto comune in tutta l’Africa e preparato con l’estratto dalla palma, e da alcune birre, tutte di importazione.

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Quando visitare l’Angola

Quando visitare Angola
Serra da Leba in Angola

Nessun collegamento diretto unisce l’Italia con l’Angola. Si dovrà necessariamente fare almeno uno scalo con un tempo medio di viaggio non inferiore alle 12 ore.

Il periodo ideale per visitare l’Angola è durante i mesi estivi, tra Giugno e Settembre, con una media di 25 gradi e con scarse precipitazioni. Da ottobre-novembre fino a marzo-aprile siamo nella stagione delle piogge e quindi non è consigliabile alcuna vacanza.

Per entrare in Angola, oltre al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e almeno una pagina bianca fronte e retro, occorre il visto turistico.

Ultimo aggiornamento 8 luglio 2021


 

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