Angola, guida turistica di viaggio

Angola, guida turistica di viaggio alla scoperta di coste e mare cristallino e zone dedicate al safari e alle attività sportive. Scoprite nella guida dell'Angola cosa visitare nel paese, l'avveniristica capitale Luanda e le principali attrazioni da non perdere. Tra le informazioni citate nella nostra guida dell'Angola citiamo il periodo ideale per visitarla, i documenti necessari per l'ingresso, le festività e la gastronomia del paese. Ecco la guida dell'Angola.4 min


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Guida dell’Angola

L’Angola è uno stato situato nella zona centro-sud del continente africano, bagnata dall’Oceano Atlantico ad ovest e confinante con la Repubblica Democratica del Congo, la Zambia e la Namibia.

Lo stato, nonostante possa ricordare diverse instabilità del passato, è uno dei più ricchi del continente.
La sua città più importante – nonché la più ricca -, Luanda, assomiglia ad una qualsiasi città americana. Anche i grattacieli qua sono uno dei simboli di un Paese che vuole apparire diverso. Già, l’Angola oggi vuole dimostrare di essere una meta turistica affascinante, moderna e anche commericalmente attraente.

L’Angola nasce come colonia portoghese che solo dal 1975 è indipendente e con il nome che attualmente conosciamo. In precedenza infatti gli atlanti lo ricordano con il nome di “Africa Occidentale Portoghese

La geografia dell’Angola

Guida Angola, Luanda

Il territorio è prevalentemente circondato dagli altopiani, rendendo lo stato differente rispetto agli aridi territori che ricoprono la maggioranza dell’Africa. Queste montagne raggiungono, di media, l’altezza di 1000 metri, sia al confine del nord che quello del sud.
La vetta più alta è quella del Morro de Moco, con un’altezza massima di 2620 metri dal livello del mare.

La costa è piuttosto pianeggiante con un interruzione brusca da parte della catena montuosa a sud, che porta il litorale ad avere instabilità territoriali grazie alla presenza di vari colli.
Nella parte a sud-est dell’Angola troviamo invece una zona arida, l’unica di tutto il Paese che però è attualmente in fase di desertificazione.

L’Angola è anche ricca di fiumi: i fiumi M’Bridge e Cuanza sfociano nell’Oceano Atlantico, invece il rio Cuango e il rio Cassai sono imissari dell’imponente fiume Congo.

Perché visitare l’Angola

Guida dell'Angola, Parco Nazionale Kisama

L’Angola possiede bellezze naturalistiche ineguagliabili, tra tutti il Parco Nazionale di Kisama, il centro più importante del Paese per il safari.
Il litorale propone una sabbia incredibilmente bianca e con l’acqua cristallina. E’ proprio la costa che rappresenta una delle mete turistiche più frequentate.

Nell’entroterra si possono ammirare le cascate di Kalandula incastonate nel paesaggio boschivo. Gli imponenti muri d’acqua che caratterizzano l’altezza della cascata sono spesso celati dagli altri tronchi, quasi a proteggere uno tra i panorami indimenticabili del Paese.

Festività

La celebrazione più sentita nel paese è quella legata all’Indipendenza, celebrata l’11 Novembre. E’ il giorno dei festeggiamenti, dove le città si colorano e i divertimenti sembrano non terminare mai.
Altre feste sono quelle celebrate un pò ovunque come il Capodanno, la Giornata internazionale della Donna, la Festa del Lavoro, Natale e quella dedicata ai defunti.
Da segnalare il 4 Febbraio dove l’Angola si ferma per festeggiare la Giornata dell’Avvio della Lotta Armata (contro la Repressione Coloniale) e il 17 Settembre dove invece si celebra la Giornata del Fondatore della Patria e dell’Eroe Nazionale.

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Parco Nazionale di Kissama, guida all’incontaminato territorio dell’Angola

Arte e cultura

L’attuale cultura angolese è il prodotto delle fusioni di antichissime tradizioni di popolazioni autoctone. Da qua anche l’arte ha subito numerose trasformazioni con numerosi autori che hanno reso celebre il Paese, anche a livello internazionale, raccontando le gesta eroiche dei connazionali.

La popolazione è composta da cacciatori boscimani, agricoltori e pastori.
Tra loro troviamo gli himba, una popolazione nomade che ancora oggi vive senza alcun oggetto di fattura moderna, trascorrendo le giornate alla ricerca di cibo.
Gli uomini lavorano la terra e cacciano. Le donne invece attendono in capanne realizzate con rami, arbusti e paglia quasi prive di vestiti e adornate con grasso ed argilla rossa a ricoprire praticamente interamente il corpo.

La gastronomia dell’Angola

Pollo Moamba, Angola

Pasteggiare in Angola significa assumere principalmente pesce, riso, mais e manioca. Essendo un paese povero difficile aggiungere la carne alla quotidiana alimentazione, nel caso – ad ogni modo raro – quella di capra.
Nella capitale Luanda o nelle altre grandi città è possibile avere una alimentazione più variegata, ma dipende naturalmente dalla capacità economica della famiglia.

Uno dei piatti tipici del paese è il pollo Moamba realizzato con olio di palma, peperoncino, cipolla, zucca e aglio. Una volta cucinato viene servito con una salsa di pesce o di funghi preparate con farina di mais e tapioca. Facile comprendere come tutta la base dell’alimentazione locale è posta sull’uso delle verdure, anche qua tradizione ricevuta dai colonizzatori portoghesi. In generale, la cucina angolana è straordinariamente saporita e aromatica.

Tra le particolarità: anche in Angola ci si ciba con insetti che vengono fritti e serviti in discreta quantità.
Sono per gli angolani una vera prelibatezza e tra i tanti spicca il catatos, ovvero un bruco fritto e servito con del riso. Anche le gafanhotos di palmeria, le cavallette arrostite rappresentano un tipico pasto qua in Angola.

Uno dei piatti tipici invece, al contrario, adottato in Portogallo è il Pollo Piri Piri, uno stufato realizzato con una marinatura della carne di pollo e peperoncino che lo rende grigliato. Il Piri Piri è infatti il peperoncino piccante.

Il dessert angolano è creato principalmente con la frutta, qua ben presente, che può essere anche fritta -come nel tradizionale piatto delle banane fritte- oppure preparate come torte, specie utilizzando le noci di cocco.

Le bevande sono il vino di palma, molto comune in tutta l’Africa e preparata con l’estratto dalla palma, e da alcune birre, tutte di importazione.

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Luanda, viaggio nella capitale dell’Angola

Quando visitare l’Angola

Nessun collegamento diretto unisce l’Italia con l’Angola. Si dovrà necessariamente fare almeno uno scalo con un tempo medio di viaggio non inferiore alle 12 ore.
Il periodo ideale per visitare l’Angola è durante i mesi estivi, tra Giugno e Settembre, con una media di 25 gradi e con scarse precipitazioni.
Da ottobre-novembre fino a marzo-aprile siamo nella stagione delle piogge e quindi non è consigliabile alcuna vacanza.

Documenti

Per entrare in Angola, oltre al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua ed ameno una pagina bianca fronte e retro, occorre il visto turistico.

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