Cosa vedere ad Angera

Angera, l’accogliente borgo sul Lago Maggiore | Cosa vedere ad Angera, Varese


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Cosa vedere ad Angera, Varese

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Mappa di Angera, in provincia di Varese

Icona articolo onemagAngera è uno dei borghi più importanti della vasta zona del Verbano. Il territorio comprende le aree costiere del Lago Maggiore sia quelle piemontesi che lombarde, come anche per il breve tratto in Canton Ticino, Svizzera. Angera, complice anche la posizione più meridionale (e quindi vicina all’autostrada) si presenta come una vera e propria meta turistica di primo livello, tra le più trafficate di questo territorio. Già i soli panorami offerti lasciano a bocca aperta, regalando attimi pressoché indimenticabili. Angera è indubbiamente una città di punta per la provincia di Varese, situata in un vasto territorio incontaminato, composto da fitte foreste che ricoprono le pendici collinose di cui l’area ne è altamente caratterizzata. Posta a poco meno di 200 metri di quota, Angera è situata a circa 25 chilometri in direzione ovest dal capoluogo Varese.

Cosa vedere ad Angera

Rocca Borromea di Angera

Cosa vedere ad Angera, la Rocca BorromeaLa più famosa, importante e iconica attrazione cittadina è l’antica Rocca di Angera. La Rocca rappresenta uno dei più affascinanti manieri medievali tra quelli affacciati sul Lago Maggiore. All’interno dell’antico castello è allestita un’interessante raccolta di bambole: quella del Museo della Bambola e del Giocattolo, un’originale collezione fondata nel 1988. Questa esposizione museale con esemplari dei più vari generi e materiali, come cera o legno, e ovviamente anche ceramica.

Adiacente a questa collezione vi è presente invece l’esposizione sull’Abbigliamento Infantile, composto da un centinaio di pezzi unici risalenti al XIX e prima metà del XX secolo. Nel castello, l’offerta viene infine completata dalla mostra degli autonomi, caratterizzata da pezzi autentici di proprietà della famiglia Borromeo, con tanti splendide opere realizzate dai maestri orologiai italiani. Suggeriamo di visitare poi il magnifico Giardino Medievale della Rocca, una delle aree botaniche più affascinanti in Lombardia, dove vi si allevano numerose specie di piante officinali e fiori: imperdibile in primavera.

 

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Torre Castellana

Cosa vedere ad Angera, la Torre CastellanaIl borgo di Angera si caratterizza per una stratificazione urbanistica di diverse epoche davvero eccellenti. Nel cuore del borgo si riesce facilmente a individuare l’imponente Torre Castellana: una delle più antiche testimonianze architettoniche di Angera, risalente al XIII secolo. Accedendo alla struttura, i cui ambienti seppur rinnovati nei secoli mantengono l’originale veste duecentesca, merita ammirare la Sala della Giustizia.

Conservata in eccellente stato, la signorile Sala della Giustizia riesce a distinguersi per il quantità e qualità delle decorazioni presenti. Meritano in particolare gli affreschi, che rievocano le narrazioni di Ottone Visconti – arcivescovo e signore di Milano, primo della Casata dei Visconti -, con le sue vittorie in battaglia. All’interno della Torre Castellana merita altrettanta attenzione il Salone delle Cerimonie, con affreschi risalenti al XV secolo.

 

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Il lungolago di Angera

Cosa vedere ad Angera, il lungolagoIn un’escursione ad Angera non può assolutamente mancare una passeggiata lungo quel che è senza dubbio il luogo di maggior vocazione turistica: il lungolago. Il lungolago di Angera è il punto nevralgico della movida, del commercio e del divertimento, caratterizzato da un panorama incredibile a metà tra le cristalline acque del Lago Maggiore e il variopinto centro storico. Caratterizzato anche da un’atmosfera davvero imbattile, il tratto lacustre su cui si affaccia il lungolago è considerato uno dei più belli di tutta Europa, dove le cristalline acque si compongono per un blu alquanto cristallino. Rimanendo sul lungolago di Angera – lungo viale da cui inoltre si raggiungono le principali cose da vedere – si può ammirare il grazioso porticciolo del Porto Asburgico. Da qua è possibile intraprendere alcune vie pedonali del centro storico, che conducono nella labirintica rete di sentieri e vicoli ricchi di fascino. Merita particolare attenzione il Santuario della Madonna della Riva, legato ad un episodio miracoloso avvenuto nel giugno del 1657: si narra che un’effigie della Vergine abbia grondato sangue: da qui fu eretto il santuario custode del miracoloso dipinto.

 

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Le altre attrazioni di Angera

Curiosando per le strade del borgo ci si imbatte anche in luoghi di culto degni di nota come la minuscola Chiesa di Sant’Alessandro, Sisinno e Martirio, risalente al V-XVII secolo o nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, eretta attorno al XIV-XX secolo sui resti di una necropoli paleocristiana. Sempre tra le viuzze del paese si trova un museo molto particolare: è il Museo Archeologico di Angera, scrigno di testimonianze antiche che vanno dal Paleolitico superiore all’Età del Rame, passando per l’epoca romana e l’arte paleocristiana. Museo nel museo è invece il MABA, o Museo Archeologico dei Bambini, un’area riservata del Museo Archeologico in cui millenni di storia vengono spiegati in modo accessibile e divertente, per la gioia dei più piccoli.

 

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Cosa vedere nei dintorni di Angera

Cosa vedere nei dintorni di AngeraAngera si trova in una zona molto interessante per le attività outdoor (e non solo).
Per chi viaggia in coppia, in famiglia o anche in solitaria, è imperdibile la famosa Collina di San Quirico, una rigogliosa area verde che si innalza a 410 metri di altitudine. La collina è una famosa meta escursionistica, caratterizzata da una fitta macchia boschiva fatta di primule, castagni e pini silvestri tra i quali si nasconde la chiesetta di San Quirico.

All’interno del Golfo di Angera si estende invece l’affascinante Riserva naturale della Bruschera, vero paradiso per gli amanti del birdwatching. La Bruschera è una fitta palude di canneti dentro cui trovano il proprio habitat ideale un gran numero di specie di fauna ittica, che sommate alle ancor più numerose specie floreali compongono un’ecosistema tra i più variegati in Lombardia. Seppur poco noto al grande pubblico, la Palude Bruschera è stata teatro di un’importantissima scoperta di Alessandro Volta. Qui,  durante una gita in barca Volta scoprì l’aria infiammabile nativa delle paludi, ossia il metano, nel 1776.

A due passi da Angera si trova infine l’Isolino Partegora, un’oasi incontaminata nella quale nidificano diverse specie di uccelli come cigni, germani reali e folaghe e che è facilmente ammirabile dalla Passeggiata Antonio Greppi, una camminata che scorre lungo le coste di Angera proprio fronte isolotto. Per vedere infine il borgo di Angera da un punto di vista diverso è altamente consigliato fare qualche gita in battello per solcare le acque del lago ed osservare la bellezza dei paesi che vi si specchiano da una prospettiva davvero ideale.


 

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