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Cosa vedere a Andrijevica | Il comune ecologico del Montenegro

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icona-articoloCon tutta probabilità è la prima volta che leggere qualcosa in merito all’esistenza di Andrijevica, in Montenegro. Facciamo un passo per volta: Andrijevica è un comune (in Montenegro i comuni sono suddivisioni simili alle province italiane) di poco più cinquemila abitanti, omogeneamente divisi nelle ventiquattro località che compongono il territorio.

L’omonimo capoluogo Andrijevica è l’unico nucleo abitativo che supera i mille abitanti, mentre i diversi villaggi sparsi difficilmente superano le cento/duecento unità. Il paesaggio che compone il comune è a dir poco spettacolare: un incantevole puzzle di montagne e prati incontaminati, perfetti per godersi attività outdoor come da nessun’altra parte.

Cenni storici

Mappa di Andrijevica
Mappa di Andrijevica

Il comune confina con l’estrema punta nord dell’Albania e non si direbbe, a prima vista, che si tratti di un luogo turistico. L’aeroporto più vicino è quello di Podgorica, mentre le strade che giungono nei centri abitati si inerpicano tra le alture montuose, aumentando a dismisura la tempistica richiesta per giungere nel luogo.

I pochi turisti temerari che decidono di visitare questo luogo remoto prendono lo fanno per la sua offerta naturalistica eccezionale. Bisogna però anche tenere da conto che questa piccola comunità vanta degli eco-villaggi pulitissimi e di stampo moderno, non molto diversi da quelli che possiamo trovare nelle Alpi svizzere.

Il capoluogo sorge lungo la riva del fiume Lim, usato per vivere sport acquatici (tra cui il kayaking), ai piedi del monte Chakor. Non esistono molte informazioni in merito al suo passato. Ciononostante, secondo una leggenda, questa località fu fondata nel XII secolo intorno alla chiesa di Sant’Andrija, venendo più e più volte distrutta. Sappiamo che il sito fu abitato dapprima dagli Illiri, poi dai Romani e infine dagli Slavi, finché non fu annessa all’Impero Ottomano.

L’economia molto basilare si basa sulla lavorazione del legname, tanto che nei Balcani i prodotti di Andrijevica riscossero una certa notorietà. Solamente verso la fine del XX secolo la località iniziò a ottenere fama nel mondo del turismo, grazie proprio ai suoi incantevoli paesaggi unici nei Balcani, che attirarono molti turisti europei.

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Andrijevica: cosa vedere e fare

Andrijevica: cosa vedere e fareData la sua posizione, Andrijevica è una destinazione particolarmente apprezzata per gli sport invernali. Nella catena montuosa Komovi è possibile praticare sci alpino e snowboard, mentre in estate vi sono numerose attività disponibili per rigenerarsi completamente.

È un luogo di riferimento per il turismo ecologico, grazie al Parco Nazionale Biogradska Gora, un vero e proprio must in questo ambito. Fondato nel 1878 come riserva, il territorio ottenne lo status di parco nazionale solo nel 1952, per preservare la ricca biodiversità. In questo lembo di territorio si trovano infatti più di ottanta specie di arbusti, di cui alcuni esemplari sono ultra secolari, con oltre quattrocento anni di vita. In totale troviamo più di duemila specie floreali, molte delle quali sono utilizzate in ambito officinale.

Circa sedici chilometri quadrati del parco sono ricoperti da una fitta foresta. Qua troviamo anche ben sei laghi glaciali, di cui il più grande è il lago Biogradsko, che dà proprio il nome al parco. Sono presenti anche alcune attrazioni di buon valore storico-artistico. Merita visitare la chiesetta dell’Arcangelo Michele, costruita nel 1887 seguendo pari pari il modello del tempio del monastero di Moraca, nel comune di Kolašin.

Molto importante è il parco cittadino Knjazevac, creato nel XIX secolo, famoso per ospitare vari monumenti ai caduti delle guerre balcaniche, nelle due guerre mondiali e nei conflitti degli anni ’90. Per ultimo, ma non per importanza, ricordiamo l’estesa offerta culturale, composta da concerti, festival e spettacoli teatrali di vario genere.


 

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