Cosa vedere ad Ancona
Itinerario per visitare Ancona in un giorno

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Città di storia e di cultura, Ancona è uno dei principali porti italiani, capoluogo delle Marche e popolata da circa 100 mila residenti. La città è uno dei più importanti centri turistici del centro Italia, sia come meta vacanziera che come località di passaggio. Il suo porto, infatti, è da sempre uno dei più importanti per le tratte turistiche, con navi e crociere che collegano Ancona con molte altre importanti città europee, in primis quelle della Grecia.

La città sorge su uno dei più antichi insediamenti della regione, con origini legate alla popolazione dei Piceni, che la popolarono sin dall'Età del Ferro. Con lo svilupparsi degli anni l'ascesa di Ancona non si fermò, divenne un punto di riferimento per i commerci e la vita politica del territorio, tanto da guadagnarsi il supporto di quasi tutte le località della Riviera del Conero.

Ancona sorge nell'estremità settentrionale della Riviera del Conero, estesa lungo i piedi dell'omonimo Monte Conero dichiarato Parco Naturale. Pronti quindi a scoprire le cose da vedere ad Ancona?

 

Cenni storici

Cosa vedere ad Ancona, veduta sul centro storico
Veduta sul centro storico di Ancona

Ancona lega le sue origini all'Età del Ferro e alla popolazione dei Piceni.

La città fu con probabile sicurezza uno dei principali insediamenti dei Piceni, fino all'arrivo degli antichi Greci. Questi, superiori in cultura tecnologia ed esercito, si insediarono nel territorio nel 387 a.C. divenendo colonia dorica-siracusana. Furono proprio i siracusani, in fuga dalle oppressioni del tiranno Dionisio I, a fondare la città di Ancona per come la conosciamo oggi, sviluppandola ai piedi del colle Guasco. La successiva conquista dai Romani, nel 268 a.C., la vide accrescere di importanza. Da piccolo insediamento divenne importante centro commerciale con commerci diretti verso la Dalmazia, in Croazia.

Durante l'epoca tardo-imperiale Ancona subì un notevole declino nell'industria e nei commerci. Alla caduta dell'Impero Romano divenne tra le principali città dell'esarcato di Ravenna, dopo la vittoria bizantina contro i Goti, nel VI secolo d.C.
Nel 774 la città divenne territorio Pontificio, mantenendo per diverso tempo una considerevole autonomia, che la portò a rivaleggiare con i saraceni, i normanni e i veneziani nei commerci marittimi.
Nel XII secolo godette di una notevole libertà comunale affermandosi come Repubblica Marinara fino alla fine del XV secolo, quando la scoperta delle Americhe convinse colonizzatori e mercanti a spostarsi verso l'Oceano Atlantico. Dal successivo XVI secolo la città venne governata dalla Chiesa e per volere di Papa Clemente XII (1734) Ancona venne parzialmente ristrutturata e ampliata.

Con l'ascesa di Napoleone, nel 1797, Ancona passò in mano ai francesi e agli austriaci, venendo annessa al Regno Italico di Napolone nel 1808, tornando poi dopo 7 anni nello Stato Pontificio.
Fu sede delle idee rivoluzionarie dei carbonari italiani, nel 1831, che per un periodo venne occupata dai patrioti, finché, nel 1838, tornò sotto il potere dei francesi.

Annessa all'Unità d'Italia, durante il periodo del fascismo subì numerosi bombardamenti e nel 1960 le venne conferita la seconda medaglia d'oro dallo Stato italiano, quella al Valore Civile. Infine, nel 1972, la grande città fu vittima di un forte terremoto. Con la città parzialmente distrutta vennero avviate le opere di ricostruzione, che riportarono numerosi reperti archeologici dell'epoca picena e greco-romana.

Cosa vedere ad Ancona

Per apprezzare Ancona occorre semplicemente passeggiare. Proprio così, il capoluogo delle Marche è perfetto se scoperto con gradualità e senza alcuna fretta, un percorso che dopo ogni vicolo o piazza saprà raccontarsi e permettervi di guardare le attrazioni che non troverete su alcuna guida. Le cose da vedere ad Ancona sono tante ma oltre a quelle note e citate, avrete modo di ammirare scorci unici su una città che spesso viene visitata frettolosamente o solo come tappa prima di salire a bordo di una nave pronta a salpare per la Croazia o per la Grecia.

 

Il Porto, itinerario

Cosa vedere ad Ancona, veduta panoramica sul porto
Veduta panoramica sul porto di Ancona

Iniziamo proprio a scoprire cosa vedere ad Ancona dalla sua zona più trafficata e frequentata, quella del porto.  Qui, oltre alle navi pronte a traghettare i turisti verso le località marittime poste sull'altra sponda dell'Adriatico, troveremo numerose attrazioni e monumenti storici.

Il quartiere si trova a metà strada tra la stazione ferroviaria e il centro storico e qui dove sorge Porta Pia troviamo la Mole Vanvitelliana, uno dei simboli  della città, conosciuta come l'ex Lazzaretto, essendo la zona dove in passato venivano posti in quarantena gli infettati. Porta Pia è l'antica porta di accesso al centro storico, che vedremo più avanti, costruita sotto richiesta di papa Pio VI alla fine del Settecento. Merita dare un'occhiata al monumento tributo posto proprio davanti alla porta, una grande ancora che ricorda le vittime del mare.

 

La Mole Vanvitelliana

Cosa vedere ad Ancona, veduta sulla Mole VanvitellianaProgettata dall'architetto Luigi Vanvitelli, l'ex Lazzaretto è una imponente costruzione di quasi ventimila metri quadrati posti nell'area del porto.

La sua funzione originale fu proprio quella di Lazzaretto, un'area di sdoganamento delle merci e persone in arrivo da una delle aree in cui all'epoca vi erano problemi sanitari. Costruita a partire dal 1733, l'opera venne conclusa nel 1743 e alla sua inaugurazione ci si trovò di fronte a un edificio pentagonale, una piccola isola completamente autonoma dal resto della città.

Nella sua storia la Mole Vanvitelliana è stata anche ospedale militare e caserma mentre nel 1884 viene convertita in una raffineria di zucchero. Tornò a ricoprire provvisoriamente ruoli militari durante i due conflitti mondiali e nel 1947 sede della Manifattura Tabacchi.

Oggi qua ha sede uno dei più curiosi centri culturali di Ancona, il Museo Tattile Omero, fondato da un non vedente per i non vedenti. Ciò che più distingue questo museo rispetto a tutti è la possibilità di toccare gli oggetti esposti, idea nata per intrattenere con la cultura e la storia anche a chi ha perso la vista. Questo onorevole obiettivo portò notorietà al centro culturale, che si estese con il passare del tempo. In linea di massima nel Museo Tattile Omero sono esposti oggetti e reliquie d'epoca greco-romana, del rinascimento e dei primi del Novecento

Terminata la tappa alla Mole Vanvitelliana proseguiamo la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere ad Ancona in direzione via XXIX settembre, strada realizzata per volere di Papa Pio VI. Merita ricordare che la città è situata in collina e che spesso si incontrava un complesso saliscendi di vicoli acciottolati e l'odierna via XXIX settembre nasceva proprio dall'esigenza di creare una tratta più comoda.

Proseguendo lungo l'arteria raggiungerete la via Gabriele Ferretti dove ha sede il → Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

Lo trovate in un meraviglioso palazzo cinquecentesco appartenuto ai conti Ferretti. Nell'esposizione, distribuita lungo tre piani, troverete cimeli che appartengono al periodo preistorico, a quello pre-romano e al successivo ellenistico-romano. Particolarmente interessante la sala dedicata alla civiltà picena, grazie alla sua collezione tra le più complete al mondo.

Uscendo dal Museo avrete modo di trovare altri punti di riferimento tra cui l'Anfiteatro Romano, attualmente in restauro, realizzato durante il periodo augusteo e posto su una collinetta che sovrasta sia il porto che la città antica di Roma, a una quarantina di metri di altitudine. In grado di ospitare quasi 10.000 spettatori, l'Anfiteatro di Ancona venne abbandonato nel IV secolo e sfruttato per ospitare materiali e altre destinazioni d'uso differenti rispetto alla concezione romana dello spazio. Annesse troviamo le aree destinate a uso termale, un'ampia sala con pareti affrescate.

 

L'Arco di Traiano

Cosa vedere ad Ancona, l'Arco di TraianoInsieme all'Anfiteatro appena visto, l'Arco di Traiano rappresenta la testimonianza del trascorso romano della città di Ancona. Eretto nel 116 d.C. in onore dell'Imperatore Traiano, il monumento è stato realizzato dall'architetto siriano Apollodoro di Damasco. Alto 14 metri e realizzato in marmo turco, quello che oggi possiamo ammirare non è più l'arco originale in quanto nel corso del IX secolo, durante le incursioni saracene, venne privato delle statue che affiancavano il monumento.

L'Arco Clementino

Cosa vedere ad Ancona, l'Arco di ClementinoVoluto da Clemente XII, l'Arco Clementino fu realizzato dall'architetto Vanvitelli con l'incarico di potenziare il porto di Ancona.

L'architetto propose di allungare il molo nord del porto fino a raggiungere quello medievale, progetto approvato e poi intitolato proprio al pontefice. Pensato come nuova porta di ingresso alla città, venne collocato a breve distanza dall'Arco di Traiano ed è caratterizzato da due distinte facciate. Quella che guarda la città è realizzata in laterizio mentre quella affacciata sul nuovo molo in pietra d'Istria.

Oggi l'Arco Clementino ha perso la sua funzione originaria di varco d'accesso e rimane uno dei monumenti più interessanti della città e luogo strategico da dove ammirare l'Arco di Traiano e la Cattedrale di San Ciriaco, il Duomo della città che esploreremo più tardi.

Il centro storico

Cosa vedere ad Ancona, veduta su una piazza in centro città
Il panorama su una delle piazze di Ancona

Dopo aver visitato il quartiere del porto è il momento di proseguire la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere ad Ancona raggiungendo il centro storico. Se tornate esattamente da dove siete partiti, la Mole Vantitelliana, vi troverete giusto di fronte la prima importante attrazione, il Teatro delle Muse, nella Piazza della Repubblica.

 

Il Teatro delle Muse

Cosa vedere ad Ancona, il Teatro delle MuseSiamo di fronte al teatro più importante e più grande delle Marche e al suo interno vengono organizzati spettacoli di vario tipo. In passato questa era la sede del Teatro della Fenice, costruito nel 1711 e ancora prima di un precedente teatro andato a fuoco. L'attuale struttura è stata inaugurata nel 1827 e il suo nome viene richiamato dalla sua facciata con un timpano che propone nove muse e a cui è affiancato Apollo, il dio delle arti.

Il Teatro della Fenice ha subito importanti danneggiamenti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e per decenni è stato abbandonato. Solo nel 2002, dopo quasi sessant'anni, è stato nuovamente inaugurato con un spettacolo di Riccardo Muti.

 

Chiesa del Santissimo Sacramento

Cosa vedere ad Ancona, la Chiesa del Santissimo SacramentoGiusto di fronte al Teatro delle Muse troviamo la prossima tra le attrazioni da vedere ad Ancona, la Chiesa del Santissimo Sacramento. Affacciata sul corso Garibaldi, la via principale del centro storico di Ancona, la sua realizzazione risale al XVI secolo e fino al 1986 ha ricoperto il ruolo di concattedrale cittadina. La sua facciata è l'unica parte originale dell'edificio mentre l'intera struttura è stata rivisitata nel Settecento, quando è stata ampliata. Il campanile è l'ultima aggiunta alla struttura, risalente al 1771.

Proseguiamo proprio lungo il corso Garibaldi per poi raggiungere la via Mazzini dove troviamo una fontana in stile rinascimentale, la Fontana del Calamo. Risalente al 1560, il monumento venne realizzato secondo le indicazioni del Tibaldi e oggi leggenda vuole che per ricevere fortuna occorra bere un sorso dell'acqua zampillante.

 

La Piazza Roma

Cosa vedere ad Ancona, Piazza RomaProseguite la vostra camminata fino a raggiungere una delle piazze principali di Ancona, la Piazza Roma. Qui viene organizzato il mercato cittadino ma è anche il fulcro di incontro dei quattro rioni che compongono il centro storico della città. Qui merita ammirare un'altra fontana, quella dei Cavalli, risalente al 1758 e precedentemente collocata nella già vista Piazza della Repubblica. Il suo nome è dato per i quattro cavalli marini presenti nel basamento della fontana e intervallati da altrettanti delfini.

Sono due gli edifici che invece meritano attenzione nella Piazza Roma, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo dell'Orologio. Quest'ultimo risale al 1864 e il suo nome è dato dall'orologio presente sulla facciata mentre il Palazzo del Rettorato è proprio di fronte ed è riconoscibile per i suoi porticati. Rimettiamoci in moto e superiamo una delle altre porte di accesso al centro cittadino, la Porta San Pietro. Risalente al 1221, il varco aveva lo scopo di difendere l'accesso alla città e il suo nome ricorda come fino alla seconda guerra mondiale fosse qua presente anche l'omonima chiesa, poi abbattuta a causa degli ingenti danni.

 

Piazza del Plebiscito

Cosa vedere ad Ancona, la Piazza del PlebiscitoLe piccole dimensioni del centro storico di Ancona ci permetteranno di raggiungere velocemente una delle altre piazze fondamentali della città, la Piazza del Plebiscito. Probabilmente quella maggiormente visitata, la piazza ospita vari edifici da visitare tra cui la Torre Civica, il palazzo del Governo e la Chiesa di San Domenico.

Tuttavia il principale richiamo è dato da un quarto elemento, la statua di Papa Clemente XII, ragione per cui è spesso chiamata la Piazza del Papa. Per lungo tempo questa è stata la piazza principale della città ed è intitolata al plebiscito svolto proprio in questo spazio nel Novembre del 1860, anno in cui venne scelto dai suoi cittadini di annettersi al Regno d'Italia. Merita soffermarsi sulla grande scalinata che raggiunge la chiesa di San Domenico e che supera un'altra fontana, quella Emiciclica risalente al XIX secolo.

 

La Chiesa di San Domenico

Cosa vedere ad Ancona, la Chiesa di San Domenico
La Chiesa di San Domenico di Ancona

Costruita tra il 1765 e il 1788 dall'architetto Carlo Marchionni, la Chiesa di San Domenico venne realizzata sul luogo di una precedente chiesa medievale. La scenografica scalinata è ovviamente il motivo di principale richiamo che permette di ammirare l'interessante facciata suddivisa in due ordini: quello inferiore in marmo bianco e quello superiore, rimasto incompleto dalle sue origini.

Al suo interno la struttura è a singola navata con tre cappelle laterali e ornata da statue di santi e da medaglioni. Meritano le opere d'arte conservate, tra cui la Crocifissione di Tiziano Vecellio sull'altare maggiore.

 

Il Palazzo del Governo e la Torre Civica

Cosa vedere ad Ancona, Il Palazzo del Governo e la Torre Civica
Il Palazzo del Governo e la Torre Civica di Ancona

L'edificio che rappresenta la piazza a livello amministrativo è sicuramente il Palazzo del Governo, attuale sede della Prefettura.

Costruito verso la fine del 1300, all'epoca aveva lo scopo di raccogliere l'intero governo cittadino, fino ad allora ospitato nel Palazzo degli Anziani, andato distrutto da un incendio. Protagonista di varie rivisitazioni, nel 1447 venne ampliato con la costruzione di una nuova ala, la terza, mentre nel 1484 venne completamente rivisto seguendo il più classico stile rinascimentale.

La Torre Civica risale invece al XIV secolo ma venne anch'essa rivista nel 1581 e poi ancora dopo, nel 1596, quando venne messa in funzione la campana. Al posto di dove oggi ammiriamo la meridiana vi era un orologio e il balcone venne aggiunto negli interventi del 1612.
A seguito del terremoto, nel 1690, venne ulteriormente ristrutturata e ancora varie volte in seguito. Nel 1806 l'aggiunta di un carillion all'orologio diede la provvisoria conclusione alle modifiche.

Nuovamente in cammino per proseguire la nostra visita di Ancona, dalla Piazza del Plebiscito ci rechiamo alla Loggia dei Mercanti e il Palazzo Benincasa, due degli altri edifici che suggeriamo di inserire tra le cose da vedere ad Ancona.

 

La Loggia dei mercanti

Cosa vedere ad Ancona, la Loggia dei mercanti
La Loggia dei mercanti di Ancona

Attuale sede della Camera di Commercio, la Loggia dei Mercanti è riconoscibile per un suo intarsio che riporta Sumptibus erectum/comunitatis Anconae, le due targhe presenti nella fascia del prospetto.

La sua originale costruzione risale al 1443 con lo scopo di unire in un unico edificio le attività commerciali e della navigazione del comune di Ancona.
La facciata che ammira la via della Loggia è stata realizzata nel 1459 in marmo veneziano mentre fu l'architetto Tibaldi a occuparsi della sua ristrutturazione nel 1558 quando venne danneggiato da un incendio.

Un nuovo intervento venne realizzato intorno la fine del Settecento e parte degli interventi del Tibaldi vennero mantenuti, distrutti però dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale.
Dopo essere stata ristrutturata, venne nuovamente riaperta al pubblico nel 1952.

 

Palazzo Benincasa

Giusto alla sinistra si trova il Palazzo Benincasa, edificio costruito per Dionisio Benincasa, importante commerciante proprietario di numerosi edifici ad Ancona. L'obiettivo del Palazzo fu quello di unire in una unica struttura tutte le sue proprietà, raggiungendo gli oltre 50 metri di lunghezza una volta completato. Distribuito su tre piani, dopo la sua realizzazione venne rinnovato e ampliato nuovamente con un piano. Nel 1918 il palazzo divenne proprietà comunale ma i grossi costi di manutenzione spinsero presto gli amministratori comunali a rimetterlo in vendita. Oggi è la sede di una biblioteca privata, aperta al pubblico, e del T.A.R. delle Marche.

Affrontiamo ora la classica passeggiata del centro città, quella che ha inizio nel Viale della Vittoria, alberato e di fattura moderna, nonché uno dei principali punti di ritrovo per i cittadini. Qua sorgono numerose strutture in stile liberty e fascista. In epoca precedente alla Prima Guerra Mondiale qua si trovarono le più lussuose ville nobiliari di Ancona. Seguendo il Viale della Vittoria si giunge poi al Largo XXIV Maggio, da cui si diramano il Corso Stamira, Corso Garibaldi e Corso Mazzini, tutte strade di stampo commerciale, perfette per un pomeriggio dedicato allo shopping. Da qua si può raggiungere la zona settentrionale del Monte Conero.

Tra gli stretti vicoli di Ancona si giunge alla chiesa di San Francesco delle Scale, costruita lungo la storica via Pizzecolli e fondata il 14 agosto 1323 dai Francescani e dal vescovo Nicolò degli Ungari. Merita l'interno della chiesa, sviluppato in un'unica navata e di stile settecentesco, ripristinato nel secondo dopoguerra, in quanto danneggiata a causa dei bombardamenti.

Duomo di Ancona

Cosa vedere ad Ancona, Duomo di San Ciriaco

Abbiamo raggiunto l'estremità più settentrionale della città di Ancona, dopo cui ci si imbatte nel color blu profondo del Mar Adratico. Sulla sommità del Colle Guasco è situata la Piazza del Duomo di Ancona, sulla quale si affaccia per l'appunto il principale luogo di culto del capoluogo marchigiano, la Cattedrale di San Ciriaco.

Di fondamentale importanza non solo per la sua importanza religiosa ma anche per il significato storico, la Cattedrale di San Ciriaco è intitolata al santo Patrono della città. Il Duomo di San Ciriaco dalla sommità del Colle Guasco domina tutto il golfo e il porto di Ancona: la sua posizione lo rende uno dei primi edifici che si vedono arrivando dal mare, anche per questo è uno dei simboli della città.

Il monte del Cardeto, il parco cittadino

Cosa vedere ad Ancona, il monte del Cardeto
Parco del Cardeto di Ancona

Tra le cose da vedere ad Ancona risulta interessante il monte del Cardeto, dove sorge l'omonimo parco, ubicato tra l'antico teatro romano di Ancona e il Colle Guasco. Siamo nel cuore verde della città a due passi dall'anfiteatro romano visto in precedenza. Consideratela un'attrazione da aggiungere qualora il vostro tempo a disposizione lo consenta, un momento di assoluto relax nei 35 ettari quasi a strapiombo sull'Adriatico.

 

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Ultimo aggiornamento: 26.08.2022