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Cosa vedere ad Amiens

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icona-articoloA quasi metà strada tra Parigi e il confine con il Belgio, nel cuore della Piccardia, sorge la bella cittadina di Amiens, capoluogo regionale dal sapore nordico e i ritmi squisitamente umani, fuori dal tempo. Siamo nel Dipartimento della Somme e la piccola città del nord della Francia è nota in particolar modo per la sua Cattedrale, la più grande del Paese.
Pronti a scoprire cosa vedere ad Amiens?

Cenni storici

Mappa di Amiens, FranciaLe prime notizie di Amiens si ritrovano già nel paleolitico quando un primo insediamento urbano fu rinvenuto in uno degli attuali sobborghi della città.
Durante il periodo di dominazione romana, la città prese il nome di Samarobriva, ovvero il Ponte sulla Somme, a chiaro riferimento del fiume che attraversa ancora oggi la città e visibile nel quartiere di Saint Leu.
Per gli antichi romani la cittadina era di importanza strategica fondamentale, tanto da convincere Giulio Cesare a insediarsi stabilmente nell’inverno tra il 54 e il 53 a.C.

Fu tuttavia l’imperatore Claudio a credere ancor più in Samarobriva, iniziando quello che si rivelò il vero e proprio iniziale sviluppo della cittadina della Piccardia. Venne infatti scelta come base per la conquista della Britannia, trasformandosi in un importante fulcro di passaggio tra Lione e Boulogne, il centro principale della Gallia del Nord. Claudio arricchì la città realizzando un anfiteatro, un foro e le immancabili terme.
Lo stesso anfiteatro, nel IV secolo, venne poi trasformato in fortezza durante il periodo delle incursioni di Alani, Vandali e Burgundi.

Il Medioevo di Amiens

In pieno Medioevo, nel V secolo, la città venne assalita dai Merovingi prima e dai Normanni subito dopo, quando la città subì un saccheggio e la Cattedrale venne incendiata.
Nel 1113 Amiens si costituì municipio, venendo poi donato alla Borgogna nel 1435 e due anni dopo acquistata da Luigi XI di Francia. Nel secolo successivo, nel 1597, Amiens si vide conquistata dagli Spagnoli e fu Enrico IV di Francia, dopo un assedio di 6 mesi a riprenderne il possesso.

Il secolo XIX vide Amiens protagonista della sigla di un importante trattato, quello che sanciva la pace fra Regno Unito e Francia, dando vita alla Francia Repubblicana. La pace ebbe effetti molto brevi, solo un’anno.
Amiens era già da tempo avviata alla produzione industriale, avendo già dal secolo precedente una importante industria tessile che le permise, nel 1848, di essere raggiunta dalla linea ferroviaria.
Il secolo XX esordì con un nuovo importante evento per la cittadina a nord della Francia, ovvero la stipula della cosiddetta Carta d’Amiens, un importante trattato voluto dal sindacalismo francese.

La storia recente la ricorda come vittima di numerosi bombardamenti in entrambi i conflitti mondiali con una distruzione quasi completa, risparmiando la Cattedrale e solo due quartieri cittadini.

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Link-uscita icona Piccardia, l’antica provincia nel Nord della Francia

Cosa vedere ad Amiens

Visitare AmiensAmiens è senza dubbio una delle città più belle della Picardia e tra le più interessanti di tutto il paese. Passeggiando lungo le strade della città avrete modo di ammirare le antiche case poste a graticcio e i suoi canali che regalano un momento davvero momento romantico.

Il già citato quartiere di Saint Leu, quello attraversato dal fiume Somme, è proprio la zona più interessante da visitare. Il quartiere è più antico della città con casette in legno che affacciano sull’acqua del fiume e ricco di ponti e fiori. Qui sono anche nate le principali aziende tessili che hanno fatto la fortuna della città dal XVIII secolo, caratteristica che le permise di diventare uno dei quartieri più importanti della città.

Furono poi gli stessi canali a rendere l’ambiente poco salubre in epoca più recente, costringendo a una completa ristrutturazione negli anni ’80 dello scorso secolo, con numerose abitazioni demolite e la bonifica dei canali, evitando che potessero ulteriormente straripare. Questo rifacimento ha naturalmente modificato il fascino di Saint Leu, rimanendo tuttavia una delle zone più piacevoli tra le cose da visitare ad Amiens.

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La Cattedrale di Amiens

Cattedrale Amiens
Cattedrale Amiens, la Cathédrale Notre-Dame

Tra le cose da vedere ad Amiens è la sua cattedrale l’attrazione principale. La Cattedrale di Notre-Dame è realizzata in tipico stile gotico classico. La sua costruzione ha avuto l’inizio nel 1220 sui resti di una precedente cattedrale distrutta da un incendio.
La parte interna è invece stata modificata a posteriori, tra il 1366 e il 1401, con una pianta a croce latina anticipata da un rosone posto nella navata centrale.

La sua facciata è caratterizzata da tre portici che ricordano le fasi dell’Antico e del Nuovo Testamento, a memoria sia di Notre-Dame de Paris che di Notre-Dame de Chartres. La Cattedrale di Amiens è tra le più alte di tutte gli edifici ecclesiastici della Francia, ben 42 metri di altezza, ovvero quasi l’altezza massima di un edificio realizzato in stile gotico.
L’edificio, tuttavia, ha anche dei richiami allo stile rinascimentale e del gotico fiammingo, segni indelebili dei vari momenti di ristrutturazione.

Annoverata tra i Patrimoni UNESCO dal 1981, in precedenza era già stata inserita tra i Monumenti Storici di Francia.

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Le altre attrazioni di Amiens

Le attrazioni di Amiens

Nella città di Amiens il turismo si riversa quasi interamente nella Cattedrale, il vero simbolo del turismo. Tuttavia Amiens e i suoi 130.000 abitanti hanno altre attrazioni da visitare e alcune di queste meritano indubbiamente una visita.
La cittadina francese è visitabile anche in un solo giorno, ma qualora abbiate modo di fermarvi per una notte, sappiate che di sera si colora e, nel periodo estivo, diventa una meta di sicuro interesse anche per l’elegante movida che vi accompagnerà in molti dei luoghi che andremo a descrivervi.

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L’orologio di Dewailly

Cosa vedere ad Amiens, l'Orologio di Dewailly
Amiens, l’Orologio di Dewailly

Non molto distante dalla Cattedrale, in direzione di Place Gambetta verso il centro cittadino, troverete una delle attrazioni simbolo della città, l’Orologio Dewailly.
Le sue origini lo ricordano proprio presente nella Place Gambetta ma durante la Seconda Guerra Mondiale lo stesso venne trafugato e ritrovato solo a distanza di tempo, quando fu decisa la nuova e attuale destinazione.

L’orologio è frutto di un regalo dell’allora sindaco chiamato proprio Dewailly che dannò alla cittadinanza una somma pari a 25.000 franchi, considerevole per l’epoca, proprio per la realizzazione di un orologio a uso degli abitanti di Amiens. La ragione, in apparenza insolita, era da ritrovarsi proprio nella creazione di una stazione ferroviaria, la prima apparsa in città. Era il 1896 quando il progetto venne affidato all’architetto Charles-Emile Riquier, un progetto piuttosto lungo e complesso a cui servirono ben quattro anni prima di vederlo in funzione.

Riquier oltre a essere architetto era anche un grande appassionato di lavorazioni utilizzando il ferro. La colonna di metallo, in stile rococò, richiama proprio la passione dell’architetto che volle dare sfoggio della sua bravura anche in questo campo.
La statua in bronzo di una dea che trasporta un ramo è invece opera postuma, realizzata dallo scultore Albert Roze. Il seno nudo della dea destò grande scandalo in città e in molti si attrezzarono per vestire la statua con una maglietta che la ricopriva.
Purtroppo la statua di Marie Sans Chemise non è stata più ritrovata dopo i bombardamenti.

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Casa museo di Giulio Verne

Cosa vedere ad Amiens, la casa museo di Giulio Verne
Amiens, la casa museo di Giulio Verne

Al numero 2 di rue Charles Dubois, nel quartiere ottocentesco di Saint Paul, troviamo una delle principali cose da vedere ad Amiens, la casa museo di Giulio Verne.
Qui lo scrittore francese visse per ben 34 anni e per quasi 20 proprio in questa casetta di quattro piani di ben 650 metri quadri, tutti di inestimabile valore per tutti gli appassionati dei suoi affascinanti libri.

La casa è interamente visitabile, dal piano terra fino a raggiungere la soffitta, accessibili percorrendo una lunga scala a chiocciola che passo dopo passo racconta la vita di uno degli scrittori più fantasiosi che la Francia abbia mai avuto. Da visitare soprattutto durante una delle tante rievocazioni in costume, la casa museo di Verne è composta da nove sale, ognuna particolarmente interessante.
Si parte dal primo piano dove si visiterà la camera da letto prima di raggiungere il secondo piano, la sede dell’ufficio di Verne. Ma sarà inevitabilmente la soffitta che vi calamiterà con i suoi giocattoli e con collezioni che richiamano alla mente immediatamente i suoi racconti, oggi spesso diventati importanti pellicole cinematografiche.

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Il Parco Saint Pierre

Cosa vedere ad Amiens, Parc Saint Pierre
Amiens, Ingresso al Parc Saint Pierre

Concludiamo la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere ad Amiens ricordandovi rapidamente anche il Museo della Picardia, non una particolare eccellenza ma interessante da scoprire per scoprire la storia di questa regione a nord della Francia.
Iniziando dai reperti preistorici si scoprirà l’intera cronologia storica che ci porterà ad ammirare quelli dell’età del bronzo fino a periodi più recenti, ammirando anche la sezione greca e romana. Piacevole anche la piccola pinacoteca presente, con tele anche di grande formato.

Se siete in estate fate una tappa anche per visitare Les Hortillonages, praticamente un’attrazione ma in realtà degli orti galleggianti dove vengono coltivati frutta e verdura.
Sono sul fiume Somme e nel periodo primaverile/estivo potrete visitarli sia passeggiando di fronte a piedi oppure salendo su una piccola imbarcazione che in circa 45 minuti vi porterà a vederli praticamente tutti.

Prima di lasciare definitivamente Amiens approfittate anche di una vera e propria pausa di relax nel polmone verde della città. Parliamo del Parco Saint-Pierre, il più grande della città, dove passeggiare in un verde pulitissimo, ricco di panchine e con stagni e piccoli laghetti, abitate da anatre e anche navigabili attraverso delle piccole barche che possono essere noleggiate.


 

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