Alberona, il borgo delle fontane

Cosa vedere ad Alberona, il borgo della provincia di Foggia dalle origini poco conosciute, situato sul monte Stilo in quello che è comumemente noto come Tavoliere delle Puglie. Tra le cose da vedere ad Alberona preparatevi a un viaggio nella storia grazie ad un paesaggio meraviglioso, una natura rigogliosa e un borgo ricco di cultura, dove visitare ad esempio la Torre del Priore, eretta dai Cavalieri dei Templari. Da non perdere ad Alberona anche la celebre Fontana Muta, posta proprio all'ingresso del paese e in passato il luogo dove i viandanti davano ristoro ai propri cavalli. Ecco cosa vedere ad Alberona, il borgo delle fontane.

Alberona, il borgo del Monte Stilo,
provincia di Foggia

icona-articoloCi troviamo nella provincia di Foggia, in  Puglia, dove troviamo questo borgo con meno di un migliaio di abitanti posto ad una altitudine di poco più di 700 metri di altitudine.
Siamo infatti nelle pendici del monte Stilo, nel Tavoliere delle Puglie, dove ha sede questo borgo le cui origini sono poco conosciute.
Probabilmente il nome deriva da un piccolo numero di calabresi che da queste parti si è rifugiata, dando vita al centro abitato.

Qualunque sia l’origine del suo nome quello che è noto è che a partire dagli ultimi anni del  XIX secolo e per tutto il Novecento, il borgo ha subito un intenso fenomeno migratorio che lo ha portato quasi completamente a perdere la sua caratteristica di nucleo abitativo.

Cosa vedere ad Alberona

Alberona oggi

Cosa vedere ad Alberona

Quello che oggi è visibile al turista che per la prima volta si affaccia ad Alberona, è una serie di vicoli e di vie che si inseguono a partire dal centro storico. Proprio dal nucleo originario troviamo una serie di strade che conducono alla parte alta del paese.
Non è un percorso difficile da percorrere grazie anche ai vari monumenti che, lungo il percorso, ci ricordano la storia di questo feudo che in passato ha sicuramente vissuto momenti nobiliari.

Arrivare oggi ad Alberona ci permetterà di scoprire la classica cordialità ed ospitalità ancora residente nei paesini, sopratutto quelli del sud.
E’ quasi un viaggio nella storia e nell’arte che saranno ancora di più percebibili grazie ad un contorno paesaggistico meraviglioso, una natura rigogliosa e contemporaneamente ricco di cultura, grazie alle strutture qua edificate, tra cui la Torre del Priore, eretta dai Cavalieri dei Templari.

Cosa visitare ad Alberona

Alberona, scorcio del paese

Le case sono sopratutto quelle classiche di muratura o in pietra bianca ma gli abitanti sanno che da queste parti è la Torre a far arrivare i visitatori del borgo.
Dopo essere appartenuta ai Cavalieri dei Templari, la Torre del Priore è diventata la residenza del Gran Priore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta di Barletta, sua abitazione ogni qualvolta si recasse nel feudo di Alberona. Oggi è invece gestita dal Italia Nostra che ha trasformato l’edificio nella propria sede.
Tra le altre cose da vedere ad Alberona non dimentichiamoci di visitare la Chiesa Madre, di antichissima fondazione.
La sua costruzione risale al 1719 per volontà del Priore di Alberona dove all’epoca sorgeva l’antica chiesa templare.
Da non perdere sono i simboli dei templari posti nella base e quelli dei Cavalieri di Malta visibili invece nelle lastre di pietra.

Proseguite la vostra passeggiata nel centro storico per salire verso la chiesa di San Giuseppe, realizzata nel 1649 grazie a don Pietro De Nigris, il vicario generale di Alberona.
E’ una struttura molto semplice con una facciata in pietra dove è presente un architrave in pietra con incisa la data di costruzione. Da non perdere all’interno l’interessante altare in pietra.

Altro edificio religioso è la chiesa di San Rocco, la cui prima costruzione risale al Cinquecento. Due secoli dopo venne infatti abbattuta per volontà della famiglia Cassitto che decise di farne la propria residenza.
Furono proprio i Cassitto a voler ricostruire la chiesa con delle modifiche rispetto alla costruzione originale.  Da notare il campanile mentre all’interno trionfa una statua di San Martino e anche un organo del Settecento.

Di altro genere è invece l’Antiquarium Comunale, uno spazio comunale al cui interno troviamo dei reperti archeologici. E’ stato recentemente restaurato e reso disponibile ai visitatori e, nonostante le sue dimensioni, gode di discreta affluenza.
La sua inaugurazione risale al 2001 ed i visitatori potranno ammirare reperti delle due guerre mondiali, gli ambienti domestici del passato ricostruiti e varie testimonianze delle vecchie culture.

Le fontane di Alberona

Cosa vedere ad Alberona

Nonostante sia la Torre del Priore il motivo di maggior richiamo storico e culturale, tra le cose da vedere ad Alberona impensabile non visitare la storica Fontana Muta.
Probabilmente è anche la scelta migliore per iniziare la scoperta del borgo storico, vista la sua posizione giusto all’ingresso del paese.

Del resto storicamente veniva utilizzata dai viandanti che proprio in questa fontana davano ristoro ai propri cavalli. La peculiarità, da cui il nome, è quella di avere una totale assenza di rumore derivato dalla caduta dell’acqua negli abbeveratoi in pietra. Da qui ammirate anche l’Arco dei Mille, risalente al XV secolo.

Vale però la pena di spostasi da Piazza della Civetta per percorrere un itinerario che sia in grado di mostrare le fontane più significative di Alberona. Tra queste merita una visita la fontana Pisciarelli che insieme alla fontana Tomarelli e alla fontana Pilozza sono alle porte del centro abitato.
Nel centro storico troviamo anche la Fontana Belvedere, a forma di casetta con un tetto spiovente.
La presenza di queste fontane hanno dato modo di soprannominare Alberona il ‘borgo delle cento fontane‘.

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E per finire…

Prima di lasciare Alberona non dimenticatevi di fermarvi e di gustare le specialità del borgo. Qua sono diversi i prodotti tipici tra cui i salumi, le conserve ma anche la pasta fatta in casa e il pane, tutte materie prime che troverete nei ristoranti di Alberona.

Tra le tante preparazioni da provare scegliete tra l’acquasala, i cavatelli al sugo di cinghiale ma anche lo spezzatino di agnello o se in stagione funghi e tarfuti. Al ristorante ordinate anche piatti con fagioli, olive, origano e coprite con il delizioso olio extravergine, non ve ne pentirete.

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