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Cosa vedere ad Alberobello, la città
Patrimonio UNESCO

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Cosa vedere ad Alberobello, mappa
© Apple Maps

icona-articoloTra le mete più visitate in Puglia, Alberobello si trova in provincia di Bari ed è abitata da poco più di 10.000 residenti. La città è nota per il complesso dei trulli pugliesi, le tipiche case a forma di cono e costruite in pietra calcarea si estendono formando una sorta di pianta ad alveare. Grazie proprio ai suoi trulli, Alberobello è una splendida località da scoprire angolo dopo angolo, essendo l’unica città che ha conservato oltre 1500 trulli nel suo territorio.

Alberobello è situata a circa 20 chilometri dalla costa del mare adriatico e la sua nascita risale circa al XIV secolo. Dichiarata nel 1996 patrimonio dell’UNESCO, ogni anno la cittadina pugliese viene visitata da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
I trulli sono ovviamente uno dei principali richiami turistici e molti di loro sono oggi trasformate in bar e negozi di souvenir.

Cenni storici

Cosa vedere ad Alberobello, veduta panoramica
© Rie Ono / Flickr

Le prime notizie di Alberobello risalgono al V secolo quando i Conti di Conversano, i proprietari del territorio, mandarono alcuni contatini a prendere possesso del territorio. All’epoca la realizzazione di un nuovo nucleo urbano era soggetto al pagamento di un tributo e i Conti, per evitarlo, mandarono vari agricoltori con lo scopo di realizzare delle abitazioni transitorie ed evitare il balzello.

Nacquero cosi i trulli, abitazioni rurali in pietra che potevano essere facilmente demoliti e senza i principi di una dimora vera e propria. Da abitazioni provvisorie, sostanzialmente abusive, i trulli divennero presto la storia di un territorio e di una modalità di costruzione ancora oggi ben visibile. Passarono diversi secoli e i trulli, stabilmente presenti sul territorio di Alberobello, dovevano essere finalmente autorizzati. Per questo un gruppo di abitanti, oramai stremato da questa precarietà, si rivolse al re Ferdinando IV di Borbone per chiedere l’esclusione di qualsiasi tributo e quindi legalizzare le costruzioni. Era il 1797 e in quell’anno gli abitanti ricevettero finalmente la libertas municipale.

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Cosa vedere ad Alberobello

Cosa vedere ad Alberobello, Rione Monti

Iniziamo a scoprire cosa vedere ad Alberobello iniziando dalla zona di Rione Monti, posta sull’ampia collina a sud della città, affianco al Largo Martellotta. Siamo nel quartiere più grosso della città e ogni stradina è fiancheggiata da più trulli. Sono ben 1.030 i trulli presenti nel Rione Monte, suddivisi tra 8 strade parallele e dove vivono oltre 3.000 abitanti.

Il Rione Monte di Alberobello nasce nel XIV secolo ma è solo nel 1843 che è stato oggetto di una importante caratteristica. In quell’anno, infatti, venne emanato il Regolamento di Polizia Urbana e Rurale che impediva la costruzione a secco. Ovunque tranne, appunto, nel Rione Monti. La ragione di questa esclusione va ricercata nella caratteristica del rione di essere adibito alla residenza popolare, quindi senza possibilità di costruzione di nuovi edifici. Nella zona oggi sono presenti locali, negozi e numerosi ristoranti, rendendola la meta perfetta per iniziare la scoperta delle cose da vedere ad Alberobello.
Le sue vie principali sono Via Monte Nero, Via Monte Pasubio e Via Monte S. Michele.

La Chiesa di Sant’Antonio

Cosa vedere ad Alberobello, la Chiesa di Sant'Antonio

Proseguiamo la nostra salita per raggiungere la cima del colle dove ci attende quello che è di fatto un trullo di enormi dimensioni, la Chiesa di Sant’Antonio. La chiesa venne inaugurata nel giugno del 1927, pochi mesi dopo la sua progettazione. La struttura mantiene in parte, soprattutto sulle finestre e sui tetti, la forma classica dei trulli. La chiesa è introdotta da una scalinata sopra cui troviamo il piccolo rosone, mentre entrando la pianta è a classica forma di croce greca.

Sono inoltre presenti ai lati alcune cappelle coperte da volte a vela, un affresco di Adolfo Rollo raffigurante diversi Santi sul soffitto e un campanile a lato di una delle cappelle.

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E’ arrivato il momento di spostarci verso il territorio di Aia Piccola, una zona residenziale caratterizzata da una esclusiva veduta panoramica praticamente disponibile in ogni trullo.

Ora il suggerimento è di muovervi senza seguire un’itineario prestabilito, valutando il tempo a vostra disposizione. Il consiglio è rimanere almeno una notte avendo modo sia di scoprire tutte le cose da vedere ad Alberobello che soggiornare all’interno di uno dei tanti trulli trasformati in abitazione turistica.

La Basilica minore dei Santi Medici

Cosa vedere ad Alberobello, la Basilica santi Cosma e Damiano

Iniziamo quindi la nostra passeggiata dirigendoci verso il centro della città dove avremo sicuramente modo di ammirare la Basilica minore dei Santi Medici Cosma e Damiano (📌 indirizzo). Quella che oggi possiamo ammirare è il frutto di una serie di ristrutturazioni e modifiche. Il suo splendore è dovuto all’architetto pugliese Antonio Curri che ampliò nuovamente la struttura. Tra le cose da vedere ad Alberobello, la Basilica si distingue per il suo stile neoclassico con una facciata caratterizzata da 4 colonne scanalate con capitelli corinzi e 2 colonne lisce romane con capitelli di stile composito.

Il portone di accesso è dell’artista Adolfo Rollo e raffigura le Beatitudini descritte nel Vangelo. Al suo interno si potranno invece ammirare gli affreschi absidali che raffigurano il martirio subito dai santi Cosma e Damiano, i santi a cui è dedicata la chiesa.
Da non perdere anche i bassorilievi e gli affreschi che raffigurano diverse scene tratte dai passi del Vangelo.

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Il Trullo Sovrano

Cosa vedere ad Alberobello, il Trullo Sovrano
Alberobello, il Trullo Sovrano

Andando invece a nord della città, alle spalle della basilica di Alberobello, incontreremo il Trullo Sovrano (📌 indirizzo). Questo trullo è il più maestoso di tutto il complesso ed è l’unico costruito su due piani, peculiarità che lo rende assolutamente tra le cose da visitare ad Alberobello. La struttura si sviluppa per 14 metri in altezza e tutto il suo complesso conta dodici coni.

La sua costruzione risale alla metà del XVIII secolo per conto della famiglia di Cataldo Perta, un ricco sacerdote. Le tecniche utilizzate dai costruttori furono rivoluzionarie a tal punto da rendere la casa la più avanzata e mirabile interpretazione dell’architettura a trullo. Oggi il Trullo Sovrano è diventato un museo vivente dove è ricostruita la vita di un tempo all’interno dei trulli. Il complesso ospita un panificio ricreativo, una camera da letto e una cucina assieme al negozio di souvenir ricco di letteratura legata ad Alberobello.

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 Museo del Territorio “Casa Pezzolla”

Cosa vedere ad AlberobelloNel cuore della città troviamo il Museo del Territorio “Casa Pezzolla”. La mostra è ospitata in un complesso di 15 trulli comunicanti, oggi tutelato dall’UNESCO.

Il Museo Casa Pezzolla prende il nome dall’antico proprietario Giacomo Pezzolla, un medico che ha vissuto tra il ‘700 e l’800. Grazie alla sua professione riuscì a legare con la famiglia degli Acquaviva d’Aragona, che in cambio del suo operato gli concessero la costruzione dell’edificio. L’edificio è stilisticamente diviso in due parti.

La prima, più recente, si affaccia sulla Piazza XXVII Maggio e si sviluppa su due piani, con una facciata alta e stretta sopra cui si sviluppa il timpano triangolare.
La seconda invece è anche la più antica ed è costituita dai trulli “semplici” che siamo abituati a vedere nella città ma che restano comunicanti con la struttura.

La mostra all’interno offre fotografie e ricostruzioni di ambienti cittadini legati alle attività produttive principali della zona, come viticoltura e coltivazione del grano.

Quando visitare Alberobello

Cosa vedere ad AlberobelloIl periodo migliore per visitare Alberobello è indubbiamente quello primaverile, estivo e autunnale. Quello sconsigliato in estate è agosto, periodo in cui la città dei trulli viene letteralmente presa d’assalto, rendendo difficile visitarla.

A livello di clima agosto, ma anche luglio, sono i mesi in assoluto più caldi.
I mesi migliori in assoluto per visitare Alberobello sono quindi maggio, giugno, settembre e ottobre. In inverno Alberobello è particolarmente attraente, grazie alla quasi assenza di turismo, ma oltre a temperature piuttosto rigide, talvolta accompagnate anche da nevicate, sono piuttosto frequenti le piogge, spesso anche abbondanti.

Ultimo aggiornamento 6 aprile 2021


 

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