Piazza Cardeurs con fontana nel centro storico della città di Aix-en-Provence, nel sud della Francia.
Piazza Cardeurs con fontana nel centro storico della città di Aix-en-Provence, nel sud della Francia.

Aix-en-Provence, l’elegante città della Provenza | Cosa vedere ad Aix-en-Provence


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Aix-en-Provence
Mappa di Aix-en-Provence, Francia

Icona articolo onemagAix-en-Provence ha le caratteristiche in positivo di una grande città, ma anche quelle – sempre in positivo – di una cittadina di provincia.
Nel primo caso è la grande vitalità che si respira nelle sue strade, nei dehors dei caffè lungo cours Mirabeau o nelle piazzette della Vieil Aix, mentre nel secondo caso i vantaggi tipici della piccola città sono la grande cura dei dettagli, il tantissimo verde che si può apprezzare nelle strade e ovviamente la facilità di muoversi da un punto all’altro piacevolmente anche a piedi.

Cenni storici

Centro storico di Aix-en-Provence, in Francia
Centro storico di Aix-en-Provence, in Francia

Siamo nel sud della Francia, per la precisione nel dipartimento Bouches-du-Rhône, regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, a mezz’ora d’auto da Marsiglia.
Aix-en-Provence conta circa 150.000 abitanti e quasi duemila anni di storia. In principio fu un accampamento militare romano, ribattezzato nell’anno 123 d.C. Acquae Sextiae, nome che suggerisce la vocazione termale che ancora oggi presenta la città.
In epoca medievale Aix divenne la capitale della Provenza e mantenne il titolo fino alla fine del XVIII secolo, quando con la Rivoluzione Francese questa venne trasferita a Marsiglia.

Aix-en-Provence è immersa in un territorio collinare a metà strada tra la costa mediterranea e il Massiccio del Luberon, poco più a nord, ed è dominata dalla montagne Sainte-Victoire, una catena montuosa resa celebre dai dipinti di Paul Cézanne, il cittadino più famoso di Aix.

Arte, musica, cultura, università: sono queste le parole chiave per comprendere l’essenza di Aix-en-Provence. Il polo universitario garantisce infatti la presenza di molti giovani e una grande proposta culturale ad una città già artisticamente ricca. Se dal punto di vista della pittura tutto ruota attorno alla figura di Cézanne, nato e vissuto qui, Aix ha dato il proprio contributo alla letteratura mondiale con Emile Zola, nato a Parigi ma vissuto fino ai 18 anni qui, dove ha studiato e si è formato.
Anche il mondo della musica deve molto alla città: ogni anno il Festival Internazionale dell’Arte Lirica (Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence) è uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per gli appassionati dell’Opera.

 

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Cosa vedere ad Aix-en-Provence

Foto aerea di Aix en Provence
Foto aerea di Aix en Provence

Aix-en-Provence è detta “la città delle cento fontane”, e camminando per le strade del centro non è difficile capirne il motivo. La più grande e famosa è la Fontaine de la Rotonde, in place du Géneral de Gaulle, costruita nel 1860; è da qui che inizia la strada più conosciuta della città, cours Mirabeau, un viale alberato in stile parigino fiancheggiato da splendidi edifici rinascimentali – gli hôtels particuliers, di cui uno degli esempi più mirabili è l’Hôtel Maurel de Pontevès, detto d’Espagnet, che si trova al civico n°38 del corso – costruiti in pietra estratta da Les Carrières de Bibémus, una zona nei pressi di Aix sfruttata nei secoli scorsi come fonte di materia prima per la costruzione dei palazzi del centro, e dove Cézanne affittò un capanno come studio per dipingere.

Sempre su cours Mirabeau si trovano anche altre fontane, tra cui la cosiddetta fontana del muschio (fontaine moussue) o Fontaine d’Eau Chaude, alimentata da acqua termale calda a 18°C e completamente ricoperta dal muschio, ma altre fontane più o meno caratteristiche si trovano sparse per tutto il centro, come ad esempio quella di place d’Albertas, circondata da alcuni hotels partuiculiers di grande pregio che hanno contribuito a conferire alla piazza il titolo di Monument Historique. A nord del corso si apre il dedalo di strade della città vecchia, la Vieil Aix, colma di negozi, bar e attività commerciali, ma anche splendidi palazzi antichi, chiese e deliziose piazzette.

 

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La cattedrale di Saint-Sauveur

Cattedrale Saint-Sauveur ad Aix-en-Provence, Francia
Cattedrale Saint-Sauveur ad Aix-en-Provence, Francia

L’edificio religioso principale è la cattedrale di Saint-Sauveur, risalente al XIII e XIV secolo che presenta un incontro di stili diversi ed è celebre per l’incredibile acustica al suo interno.
Il quartiere che si apre invece immediatamente a sud di cours Mirabeau è conosciuto con il nome di quartier Mazarin: fu progettato nel XVII secolo ed è probabilmente il più elegante di tutta Aix-en-Provence. Qui si trovano edifici storici molto importanti come l’Hôtel de Caumont, un palazzo signorile del Settecento dove ristrutturato e riconvertito in un Centre d’art, divenuto ormai un punto di riferimento per le esposizioni in città.

Sempre nel quartier Mazarin si trova la Place des Quatre Dauphins, che deve il nome alla fontana seicentesca che raffigura quattro delfini. Anche il Musée Granet ha sede nel quartiere: è considerato da molti uno dei più belli di tutta la Francia e ospita al suo interno opere di artisti del calibro di Cézanne e Rembrandt, ma ha anche siglato nel 2010 un accordo (Granet XXe) della durata di 15 anni dalla Fondation Jean et Suzanne Planque di Losanna come deposito di opere d’arte moderna e contemporanea della fondazione svizzera.
Fuori dal centro è possibile visitare anche altri musei: tra questi ricordiamo il Pavillon de Vendôme, la Fondation Vasarely, il Museo Arbaud, l’Atelier Cézanne e il Museo di Storia Naturale.

 

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Il centro storico

Panorama su una strada del centro storico di Aix-en-Provence
Panorama su una strada del centro storico di Aix-en-Provence

Tutta la zona attorno alla Cattedrale è un percorso interessante di stradine affollate di negozi; in Place de la Mairie si erge il Municipio, in francese Hotel de Ville (1655-1670), di cui si può ammirare la bella facciata in stile italiano, le porte scolpite in legno ed la bella corte interna. All’esterno domina la Torre dell’Orologio, l’antica torre campanaria della città con l’orologio astronomico costruito nel 1661, sul quale compaiono in successione le statue che allegoricamente indicano il succedersi delle quattro stagioni.
A sud della piazza si trova l’interessante Ancienne Halle aux Grains, l’antico mercato del grano, mentre in Place du Verdun si tiene tre volte alla settimana un mercatino dell’antiquariato e delle pulci.

 

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Le terme

Aix, come dicevamo in apertura, è anche una città termale: nella parte settentrionale del centro storico, le attuali Thermes Sextius, affiancate dalla Tourreluque del sedicesimo secolo, sono state costruite sulle fondamenta delle terme romane di Aquae Sextiae; gli scavi archeologici hanno fatto emergere un’antica piscina che è possibile ammirare all’ingresso del nuovo edificio.

Tutta la zona a sud-ovest del centro storico ha vissuto invece in questi ultimi anni una profonda riqualificazione: sono sorti così uno accanto all’altro il Grand Théâtre de Provence, su progetto dell’italiano Vittorio Gregotti, il Pavillon Noir, progettato dal francese Rudy Ricciotti e sede del Centro Coreografico Nazionale, l’edificio del Conservatorio Darius Milhaud, ideato da Kengo Kuma e l’adiacente Mur d’eau, un muro d’acqua – il più grande d’Europa con i suoi 700 m² – attivo dal 2014. L’acqua scende sul versante meridionale del ponte che sovrasta l’Avenue Max Juvénal, mentre sulla facciata nord del ponte si trova un muro vegetale, progettato nel 2008 e composto da 20.000 piante.


 

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