Condividi su:

Cosa vedere ad Agliè, Torino

Tutti gli articoli della provincia di Torino
Cosa vedere ad Agliè, mappa
© Apple Maps

Icona articolo

Una quarantina di km lo separano da Torino, Agliè è un’antico borgo posto nel Canavese, la regione che comprende il Po, le Alpi Graie, il territorio di Biella e di Vercelli. Situato a nord di Chivasso, Agliè è oggi particolarmente noto per aver ospitato, nel suo Castello, le riprese della fiction Elisa di Rivombrosa, che le ha dato notorietà a livello nazionale.

Cenni storici

Cosa vedere ad Agliè, veduta storica piazza
© aledv86 / Flickr

La storia di Agliè ha origine nel periodo dell’antica Roma, probabilmente nel luogo dove oggi sorge la frazione di Santa Maria delle Grazie. A quel tempo Agliè era unicamente un castello, il cui scopo era difendere i suoi dintorni e solo nel 1141 i feudatari del Canavese si spartirono il territorio, diventando terra dei San Martino di Rivarolo e di Agliè. Nel XIV secolo il paese vide due saccheggiamenti che compromisero la tranquillità del borgo, senza però toccare il castello. Fu nel 1355 che l’imperatore Carlo V regalò le terre ai marchesi del Monferrato, contribuendo a inasprire i già violenti contrasti tra i feudatari del Canevese, lasciando Agliè vittima di continue devastazioni.

Furono i Savoia, nel 1391, a portare la pace nel territorio e nel 1448 vennero concessi gli statuti comunali, ancora oggi conservati nel Municipio. Nella seconda metà del XVI secolo Agliè fu coinvolta nella guerra tra Savoia e Francia, il cui termine avvenne nel 1561.

Pochi anni dopo, nel 1604 nacque il Conte Filippo San Martino di Agliè, politico che nel 1630 divenne luogotenente della Compagnia delle Corazze di Vittorio Amedeo I. Alla sua morte la corte ducale si divise in due distinte frazioni, i madamisti e i principisti. Il conte Filippo scelse i madamisti diventando ministro e grazie a lui Carlo Emanuele II, figlio di Vittorio Amedeo I, riuscì a rimanere reggente.

Al ritiro dalla politica di Filippo, il conte si ritirò a vita privata nel castello, ampliandolo e restaurandolo, facendolo diventare una dimora degna del rango del suo proprietario, proseguendo il progetto di fastoso palazzo fino alla sua morte, nel 1667. Nel 1706 il castello venne nuovamente distrutto dai francesi, durante l’assedio di Torino, e per oltre un secolo nessun importante lavoro venne eseguito.

Nel 1764 venne acquistato da Carlo Emanuele III che lo diede in dono a suoi figlio Benedetto Maria Maurizio, duca del Chiablese che diede incarico di ampliare e ricostruire il castello. L’arrivo di Napoleone, nel 1796, vide l’esproprio da parte dei soldati francesi, di mobili e suppellettili. Solo nel 1814 tornò di proprietà dei Chiablese e nel 1825 fu Carlo Felice a prenderne il possesso, costruendo al suo interno un piccolo teatro. Nel 1939 furono i principi di Savoia a venderlo allo stato, l’attuale proprietario.

Cosa vedere ad Agliè

Il Castello Ducale di Agliè

Cosa vedere ad Agliè, il Castello Ducale
© Franco Leggero/Flickr

L’attrazione indubbiamente più importante di Agliè è la sua Residenza Reale, il Castello Ducale, dal 1939 di proprietà dello stato italiano dopo essere appartenuto a conti e ai Savoia. Aperto al pubblico, il castello di Agliè conserva al suo interno gli arredamenti originali, i quadri dell’epoca, gli affreschi ed è naturalmente visitabile anche il suo meraviglioso giardino, ricco di piante secolari.

Il parco del castello, visitabile nei mesi estivi, tra maggio a ottobre, è tra i più caratteristici del Piemonte, caratterizzato da imponenti alberi che si mescolano con le siepi di bosso, oltre che a statue, fontane e aiuole fiorite.

All’ingresso, invece, si erge maestosa la grande fontana settecentesca a ferro di cavallo: imperdibile. Location della fiction Elisa di Rivombrosa, il castello dispone di oltre 300 stanze tra cui merita essere visitata il Salone da Ballo, riccamente affrescato e tra gli ambienti più curati di tutto l’edificio. Dal 1997 è insignito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

location_icon onemagPiazza Castello, 2, 10011 Agliè TO
+390124330102

Icona web onemagSito ufficiale

OneMag-logo
Link-uscita icona Scopri il gioiello di Torino: il Parco del Valentino

Attrazioni cittadine

Visitato il Castello Ducale, Agliè offre un’interessante centro storico costelato da antichi portici e vicoli scenografici, dove in un’atmosfera silenziosa, spesso immersa nel verde, permette di raggiungere il laghetto della Gerbola, tappa imperdibile tra le cose da visitare. Rimanendo nel centro storico si trovano due edifici religiosi che altrettanto devono essere visitati: la chiesa di Santa Maria, datata al 1760, e la Parrocchiale, leggermente più recente consacrata nel 1775.

Guido Gozzano, noto poeta e scrittore torinese, sepolto ad Agliè presso la chiesa di San Guadenzio, trascorse le proprie estati nella sua residenza del Meleto. Oggi nota come Villa Il Meleto, si tratta di una suggestiva villa di stile liberty e di fattura ottocentesca, collocata lungo le dolci pendici del Colle di Macugnano.

Proprio parlando di colli, Agliè vanta numerose vigne storiche dell’Erbaluce, coltivate mediante una peculiare struttura a pergola, inserite nei noti itinerari delle Strade del Vino in Canavese. Dell’Erbaluce si hanno notizie sin dal lontano XVII secolo, dove si producono il Caluso Passito DOC e l’Erbaluce di Caluso DOC.

L’offerta enoteca viene completata poi dalle varie visite che possono essere vissute presso l’azienda vinicola locale. A livello gastronomico, infine, è imperdibile una degustazione del dolce per eccellenza della località, i Torcetti di Agliè, serviti spesso con uno dei vini locali.


Condividi su: