Cosa vedere ad Agliè, Torino

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Una quarantina di km lo separano da Torino. Agliè è un'antico borgo posto nel Canavese, la regione che comprende il Po, le Alpi Graie, il territorio di Biella e di Vercelli. Situato a nord di Chivasso, Agliè è oggi particolarmente noto per aver ospitato, nel suo Castello, le riprese della fiction Elisa di Rivombrosa, che le ha dato notorietà a livello nazionale.

 

Cenni storici

Cosa vedere ad Agliè, vista panoramica
Vista panoramica su Agliè, Torino

La storia di Agliè ha origine nel periodo dell'antica Roma, probabilmente nel luogo dove oggi sorge la frazione di Santa Maria delle Grazie.

A quel tempo Agliè era solo un castello sorto per difendere il territorio. Nel 1141 i feudatari del Canavese scelsero di sparsi il territorio, formando San Martino di Rivarolo e Agliè.
Nel XIV secolo  quest'ultimo venne saccheggiato, compromettendo la serenità del borgo, senza che però il castello venisse in nessun modo toccato. Nel 1355 l'imperatore Carlo V diede in dono le terre ai marchesi del Monferrato, contribuendo ad accrescere il contrasto tra i feudatari del Canevese. Agliè di fatto si trovo sempre più vittima di continue devastazioni.

Furono i Savoia, nel 1391, a portare la pace nel territorio e nel 1448 vennero concessi gli statuti comunali, ancora oggi conservati nel Municipio. Nella seconda metà del XVI secolo Agliè fu coinvolta nella guerra tra Savoia e Francia, conclusa nel 1561. Nel 1604 nacque il Conte Filippo San Martino che divenne nel 1630  luogotenente della Compagnia delle Corazze di Vittorio Amedeo I.

La corte ducale si divise in  due distinte frazioni, i madamisti e i principisti. Il conte Filippo scelse i madamisti diventando ministro e grazie a lui Carlo Emanuele II, figlio di Vittorio Amedeo I, riuscì a rimanere reggente. Fu lo stesso conte, ritirato a vita privata, a scegliere di vivere nel castello, ampliandolo e restaurandolo. Ben presto divenne dimora di fascino, proseguendo il progetto di fastoso palazzo fino alla sua morte, nel 1667.  Nel 1706 il castello venne nuovamente distrutto dai francesi, durante l'assedio di Torino, e per oltre un secolo nessun importante lavoro venne eseguito.

Fu Carlo Emanuele III ad acquistarlo nel 1764, dandolo in dono al figlio Benedetto Maria Maurizio, duca del Chiables. Vennero avviati nuovi lavori di restauro che ampliarono anche la fortezza.

Nel 1796 i soldati di Napoleone lo espropriarono, requisendo mobili e suppellettili. Nel 1814 tornò di proprietà dei Chiablese e nel 1825 fu Carlo Felice a prenderne il possesso, costruendo al suo interno un piccolo teatro. Nel 1939 furono i principi di Savoia a venderlo allo stato italiano, l'attuale proprietario.

 

 

Cosa vedere ad Agliè

Il Castello Ducale di Agliè

Cosa vedere ad Agliè, Castello Ducale di Agliè
Il Castello Ducale di Agliè

Oggi Agliè viene visitata proprio per il → Castello Ducale, dal 1939 di proprietà dello stato italiano.

Aperto al pubblico, il Castello di Agliè conserva al suo interno gli arredamenti originali, i quadri dell'epoca, gli affreschi ed è naturalmente visitabile anche il suo meraviglioso giardino, ricco di piante secolari. Il parco del castello, visitabile nei mesi estivi, tra maggio a ottobre, è tra i più caratteristici del Piemonte, caratterizzato da imponenti alberi che si mescolano con le siepi di bosso, oltre che a statue, fontane e aiuole fiorite. Prestate particolare attenzione giusto all'ingresso, dove si erge maestosa la grande fontana settecentesca a ferro di cavallo.

Location della fiction Elisa di Rivombrosa, il castello dispone di oltre 300 stanze tra cui merita essere visitata il Salone da Ballo, riccamente affrescato e tra gli ambienti più curati di tutto l'edificio. Dal 1997 è insignito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

 

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Attrazioni cittadine e i dintorni di Agliè

Cosa vedere ad Agliè, chiesa di Santa Maria della Neve
La chiesa di Santa Maria della Neve di Agliè

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere ad Agliè dal suo centro storico, caratterizzato da antichi portici e vicoli scenografici.

Qui hanno sede due edifici religiosi, entrambi pregevoli di attenzione. La prima è a chiesa di Santa Maria, datata al 1760 mentre la successiva è la Parrocchiale, leggermente più recente consacrata nel 1775.

Raggiungiamo quindi la Piazza Mautino, quella che costeggia parte del muro di cinta del Parco del Castello, per salire verso il borgo di Cuceglio. Dopo circa 1 km di salita raggiungerete il laghetto della Gerbola, semi nascosto dagli alberi e luogo di ritrovo di appassionati di pesca sportiva.

Agliè è anche legata alla vita di Guido Gozzano, noto poeta e scrittore torinese, sepolto ad Agliè presso la chiesa di San Guadenzio. Qui l'artista trascorse le sue estati in quella che è la residenza del Meleto, oggi nota come → Villa Il Meleto, la casa-museo che raccoglie parte dell'ispirazione presa proprio da questa abitazione. La si trova nell'omonima Via del Meleto, verso la periferia del borgo torinese, dove questa villa è frutto di una serie di lavorazioni che il poeta ha personalmente richiesto a inizio secolo scorso.

Numerose anche nei dintorni le vigne storiche dell'Erbaluce, coltivate mediante una peculiare struttura a pergola. Dell'Erbaluce si hanno notizie sin dal lontano XVII secolo, dove si producono il Caluso Passito DOC e l'Erbaluce di Caluso DOC. Se potete quindi completate la vostra giornata tra le cose da vedere ad Agliè proprio nell'azienda vinicola locale.

A livello gastronomico, infine, è imperdibile una degustazione del dolce per eccellenza della località, i Torcetti di Agliè, serviti spesso con uno dei vini locali.

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Ultimo aggiornamento 4 ottobre 2022