Acqualagna, cosa vedere nella capitale del tartufo

Acqualagna è la cittadina delle Marche posta tra i monti ed è famosa per i suoi tartufi pregiati che ospita le fiere di interesse mondiale. Scopriamo cosa vedere ad Acqualagna, la capitale del tartufo.

Cosa vedere ad Acqualagna

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Siamo lungo la via Flaminia dove a nord troviamo i monti Pietralata e Paganuccio mentre a sud le cime del Catria. Il comune di Acqualagna è situato nella provincia di Pesaro e Urbino e con i suoi circa 4.500 abitanti è uno tra i paesini più attraenti per i bellissimi e diversi luoghi di interesse.

Qui in passato era presente una città romana in seguito poi distrutta e i pochi abitanti sopravvissuti si spostarono in quello che divenne il castello di Montefalcone, oggi noto come Castellaccia, il nucleo originario da cui il borgo venne poi a formarsi. Il primo nome che richiama l’attuale risale alla fine del 1200 quando il borgo assunse il titolo di Acqualania.

Cosa vedere ad Acqualagna

Cosa visitare ad Acqualagna

Poco distante dal paese troviamo la Chiesa parrocchiale di santa Lucia, nota per i suoi affreschi. L’edificio, risalente al IX secolo, è stato recentemente restaurato e oggi rappresenta un punto di incontro per i fedeli ma anche per i turisti che possono apprezzare gli affreschi del XVI secolo, anch’essi riportati agli antichi splendori. All’interno merita una visita la meravigliosa navata.
Altri edifici religiosi sono la Chiesa del SS. Sacramento, posta nel centro cittadino, e la Chiesa di Santa Maria del Petriccio o SS. Annunziata, situata invece nella frazione Petriccio.

Altro edificio di rilevante importanza è la Villa di Colombara, una delle mete turistiche più apprezzate. Sono i resti di quella che in passato era una antica fattoria romana al cui interno è possibile ammirare il porticato, utilizzato come luogo di lavorazione e di vendita dei prodotti agricoli. Altrettanto visitato è il Castello di Pietralata, posto sul versante a sud del Monte di Pietralata. Qui può essere ammirata la cinta muraria, in stato di rovina, e la chiesa della SS. Trinità, l’edificio religioso sconsacrato presente nel suo interno.

Originariamente, il Castello comprendeva una cinta muraria avente la funzione di difesa dalle invasioni esterne, la quale oggi purtroppo non è più visitabile. Tuttavia, il Castello è particolarmente apprezzato e visitato da parte dei turisti di tutto il mondo, soprattutto a causa della splendida chiesetta sconsacrata presente al suo interno.

La gola del Furlo

Cosa visitare ad Acqualagna

Uno dei panorami più belli di tutta la regione Marche è quello della Gola o Passo del Furlo. Posta proprio lungo l’antico percorso della via Flaminia, la gola si è formata dal fiume che nei secoli ha eroso il territorio posto tra il monte Pietralata e il monte Paganuccio. Sono una delle mete in assoluto più apprezate durante il periodo estivo, grazie alla possibilità di trascorrere una giornata in assoluto relax.
Oggi, grazie alla costruzione di una diga, il fiume ha un corso dolce ed è stato creato un laghetto dove poter passeggiare e rinfrescarsi nelle calde giornate estive.

Se avete scelto come meta proprio la gola del Furlo non dimenticatevi di visitare l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo. La trovate proprio di fronte a voi se prendete la direzione per Roma e avrete modo di ammirare una abbazia risalente all’Ottavo secolo. Anche questa chiesa attualmente sconsacrata.

Il tartufo di Acqualagna

Cosa visitare ad Acqualagna

Ma il protagonista in assoluto di Acqualagna è naturalmente il tartufo. Solo ad Acqualagna, infatti, è possibile sia raccogliere che commercializzare il tartufo in tutte le sue varianti: il tartufo bianco di Alba o Acqualagna, il tartufo nero pregiato di Norcia e Spoleto, il tartufo bianchetto e il tartufo nero estivo.

Del resto proprio qua viene prodotto quasi il 60% di tutta la produzione nazionale e qui sono anche organizzate ben 3 fiere dedicate, una nazionale e due regionali. Oltre a questi eventi di fama internazionale, sono diverse le aziende che propongono alcune giornate dedicate proprio alla conoscenza del tartufo compresa una visita ad una tartufaia, in modo da scoprire come viene preparato il prodotto prima della messa in vendita.

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