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Cosa vedere ad Acerenza, la ‘città cattedrale’
della provincia di Potenza

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Siamo nel borgo di Acerenza, Potenza, dove appena varcata la soglia del centro storico si avrà subito modo di ammirare il suo monumento più importante.
Parliamo della Cattedrale di Acerenza, maestosa nelle dimensioni e dalla storia tutta da scoprire.

La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta e a San Canio, ha in alcuni numeri la descrizione della sua importanza: 70 metri di lunghezza, 23 di larghezza, una forma a crociera di ben 39 metri con 10 massicci pilastri e tre navate con transetto.
Partiamo con il conoscere la storia del borgo della provincia di Potenza prima di scoprire cosa poter vedere ad Acerenza.

Cenni storici

Mappa di Acerenza

Conosciuta in passato con il nome di Acheruntia, la cittadina era descritta come una roccaforte quasi inespugnabile. La sua posizione, adagiata su una rupe e circondata dal fiume Bradano e dal torrente Fiumarella, indubbiamente era di aiuto. Ancora di più la sua posizione sopraelevata, circa 800 metri di altitudine che rendevano difficile gli attacchi a sorpresa.

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

I suoi primi abitanti furono gli Osci, l’antica popolazione di stirpe italica le cui origini erano in Campania.
Presto furono però i romani che la conquistarono, nel 318. La sua posizione strategica, vicino alle grandi arterie che connettono il sud con Roma, era d’interesse anche di molti altri popoli.

Nel 568 venne conquistata dai Longobardi, divenendo capoluogo di uno dei quattro gastaldati della Lucania.
Furono poi i normanni a conquistarla, rendendola una cittadina fortificata e costruendo proprio la Cattedrale, oggi simbolo indiscusso di Acerenza.

Nel 1216 si hanno notizie del passaggio dei templari mentre dal XIII al XV secolo diverse furono le dominazioni che si susseguirono, prima per mano degli svevi, poi dagli angioini e per ultima gli aragonesi.

Gli ultimi secoli la videro protagonista dei medesimi accadimenti che coinvolsero la Lucania, fino a essere poi integrata nell’Unità d’Italia.

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La Cattedrale di Acerenza

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
La chiesa di San Vincenzo

Entrando nella Cattedrale di Acerenza troveremo ricche decorazioni e affreschi che da subito rendono l’idea della sua storia. Quando la storia poi si unisce alla leggenda, il successo è garantito. Qua, infatti, alcuni studiosi hanno recentemente ritrovato una finestrella murata nella cripta, piccolo loculo che in passato fu il nascondiglio segreto per il Sacro Graal.

Oggi il Santo Graal, il noto calice in cui Gesù bevve durante l’ultima cena e che in seguito venne usato per raccogliere proprio il suo sangue durante la sua crocefissione, non è più naturalmente presente.

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
Acerenza, il Duomo

Il Duomo di Acerenza, pare, è il luogo dove sono conservati i resti di Maria Balsa. La figlia del conte Vlad III di Valacchia è una delle altre ragioni per cui numerosi turisti visitano la Cattedrale di Acerenza.
La figlia del conte Dracula, infatti, pare avesse parecchi legami. Alcuni dei simboli che sono presenti nella cattedrale sembrano proprio riportare alla celebre famiglia della Transilvania.

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Cosa visitare ad Acerenza

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

Una passeggiata tra i vicoli di Acerenza permetterà di scoprire tutta l’architettura che nei diversi secoli di dominazione ha permesso di costruire, pezzo per pezzo, la cittadina.
I tanti palazzi storici, i portali di pietra e le tante fontane conducono alla Cattedrale, attraversando una serie di edifici imperdibili sopratutto per i loro cortili interni, impreziositi da stemmi di antiche casate e famiglie.

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
Il Castello di Acerenza

La vera essenza storica di Acerenza è racchiusa nel Museo Diocesano, al cui interno sono custoditi numerosi oggetti tra cui molti provenienti proprio dalla Cattedrale. Qui tra gli oggetti di oreficeria e argenteria, trovano spazio anche diversi reperti archeologici, tutti imperdibili.

Altro museo da visitare è quello che racconta Acerenza e le sue origini. Il Museo etnografico propone, infatti, la tradizione contadina con una replica di un edificio a due vani. Nel primo ambiente trovano spazio la stalla e la cucina, nel secondo, invece, il pollaio e la camera da letto. I tanti oggetti quotidiani, insieme agli attrezzi da lavoro utilizzati a loro tempo e agli abiti d’epoca, rendono piacevole e interessante la visita a questo piccolo museo.

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La gastronomia

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

Prima di salutare Acerenza non perdetevi la sua gastronomia.
Siamo in una città dove vino e tradizione gastronomica vanno a braccetto. Qui è d’obbligo assaggiare l’Aglianico rosso del Vulture, uno dei migliori vini prodotti in regione. Se siete estimatori, non perdetevi allora la ‘Via delle Cantine‘, un percorso realizzato in antiche grotte scavate nella roccia dove viene ancora oggi conservato il vino.

A livello culinario sono da provare i celebri z’zridd, una pasta fatta in casa preparata con fagioli e lenticchie.
Acerenza è nota anche per i suoi dolci, tra cui le lagh’ne chiappute, lasagne condite con noci, mandorle, mollica di pane e vino cotto.

Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2020


 

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