Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata, in provincia di Potenza. Tra le cose da vedere ad Acerenza segnaliamo il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio. Da visitare ad Acerenza anche il Museo Diocesano che custodisce reperti archeologici provenienti dalla Cattedrale e il Museo etnografico che racconta Acerenza alle sue origini. Ecco cosa vedere ad Acerenza.

Acerenza, la ‘città cattedrale’
della provincia di Potenza

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La prima cosa che si ammira entrando nel centro storico di Acerenza è la sua cattedrale, maestosa nelle dimensioni e dalla storia tutta da scoprire.
Siamo nel borgo di Acerenza, nella provincia di Potenza, dove questo imponente tempio, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio, rappresenta il principale punto di interesse cittadino.
Sono anche i suoi numeri a decretare l’importanza:70 metri di lunghezza, 23 di larghezza, una forma a crociera di ben 39 metri con 10 massicci pilastri e tre navate con transetto.

Cosa vedere ad Acerenza

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
La chiesa di San Vincenzo

Al suo interno le ricche decorazioni e gli affreschi rendono da subito l’idea della storia che gravita intorno all’edificio religioso. Quando la storia poi si unisce alla leggenda, il successo è garantito. Qua, infatti, alcuni studiosi hanno recentemente ritrovato una finestrella murata nella cripta, piccolo loculo che in passato fu il nascondiglio segreto per il Sacro Graal.
Oggi il Santo Graal, il noto calice in cui proprio Gesù bevve durante l’ultima cena e che in seguito venne usato per raccogliere proprio il suo sangue durante la sua crocefissione, non è più naturalmente presente.

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
Acerenza, il Duomo

Ma il Duomo di Acerenza è anche, pare, la sede dove al suo interno siano conservati i resti di Maria Balsa. La figlia del conte Vlad III di Valacchia è una delle altre ragioni per cui numerosi turisti visitano la Cattedrale di Acerenza.
La figlia del conte Dracula, infatti, pare avesse parecchi legami. Alcuni dei simboli che sono presenti nella cattedrale sembrano proprio riportare alla celebre famiglia della Transilvania.

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La storia di Acerenza

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
Veduta dei vicoli di Acerenza

La storia di quella che era in passato Acheruntia la descrive come una roccaforte quasi inespugnabile, complice anche la sua posizione, quasi ‘adagiata’ su una rupe e circondata dal fiume Bradano e il torrente Fiumarella e posta ad oltre 800 metri di altezza.
I primi abitanti furono gli Osci che presto, nel 318, la cedettero ai Romani. Ma la sua posizione strategica, vicina alle grandi arterie che collegavano il sud a Roma, era appetibile per anche altri popoli. Nel
605 venne conquistata dai Longobardi, divenendo capoluogo di uno dei tre castaldati della Lucania.
La successiva dominazione avvenne per mano dei normanni che la fortificarono ulteriormente e costruirono proprio la Cattedrale.
Nel 1216 si hanno notizie del passaggio dei templari mentre dal XIII al XV secolo diverse furono le dominazioni che si susseguirono, prima per mano degli svevi, poi dagli angioini e per ultima gli aragonesi.

Cosa visitare ad Acerenza

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

Una passeggiata tra i vicoli di Acerenza permetterà di scoprire tutta l’architettura che nei diversi secoli di dominazione ha permesso di costruire, pezzo per pezzo, la cittadina.
I tanti palazzi storici, i portali di pietra e le tante fontane conducono alla Cattedrale, attraversando una serie di edifici imperdibili sopratutto per i loro cortili interni, impreziositi da stemmi di antiche casate e famiglie.

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata
Il castello di Acerenza

Ma la vera essenza storica di Acerenza è racchiusa nel Museo Diocesano, al cui interno sono custoditi numerosi oggetti tra cui molti provenienti proprio dalla Cattedrale. Qui tra reperti di oreficeria ed argenteria, trovano spazio anche diversi reperti archeologici, tutti imperdibili.
Altro museo da visitare è quello che racconta Acerenza alle sue origini. Il Museo etnografico ripropone infatti la tradizione contadina con una riproduzione di un edificio a due vani. Nel primo trovano spazio la stalla e la cucina, nel secondo il pollaio e la camera da letto. I tanti oggetti quotidiani, insieme agli attrezzi di lavoro utilizzati a suo tempo e agli abiti d’epoca, rendono piacevole ed interessante la visita a questo piccolo museo.

La gastronomia

Cosa vedere ad Acerenza, la città cattedrale della Basilicata

Prima di lasciarsi Acerenza alle spalle, non perdetevi la sua gastronomia.
Siamo in una città in cui vino e tradizione gastronomica vanno a braccetto. Qui da assaggiare è l’Aglianico rosso del Vulture, uno dei migliori vini prodotti in regione. Se siete estimatori, non perdetevi allora la ‘Via delle Cantine‘, un percorso realizzato in antiche grotte scavate nella roccia dove viene ancora oggi conservato il vino.
A livello culinario sono da provare i celebri “z’zridd”, una pasta fatta in casa preparata con fagioli e lenticchie.
Acerenza è nota anche per i suoi dolci, tra cui le “lagh’ne chiappute”, lasagne condite con noci, mandorle, mollica di pane e vino cotto.

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