10 cose da vedere a Genova

10 cose da vedere a Genova, la metropoli sul Mediterraneo e sesta città d'Italia ha molto da raccontare. Ecco le 10 principali attrazioni di Genova.

10 cose da vedere a Genova

icona-articoloEcco cosa vedere a Genova, la sesta città d’Italia e una piccola metropoli affacciata sul bordo del mare. E’ una città che conserva un fascino che ricorda come in passato era una delle principali località commerciali d’Italia, ancora oggi particolarmente vissuta nell’area portuale della città.
Oggi Genova è una città che è racchiusa tra la costa ed i monti e che deve la sua fortuna, non solo turisticamente o commercialmente parlando, proprio al mare.
Il capoluogo della Liguria è da visitare sopratutto a piedi, passeggiando tra i vicoli del centro storico, noti con il nome di carrugi, ammirando i palazzi storici e le tante chiese storiche, ricche di fascino e di cultura.
Del resto, Genova, è ricca di elementi preziosi che ricordano come, nel Seicento, era terra ricca e abitata da famiglie aristocratiche e benestanti.
Ecco cosa vedere a Genova, le principali dieci attrazioni da non perdere in una visita nel capoluogo ligure.

10. Acquario di Genova

Acquario di Genova

Tra le cose da vedere a Genova troviamo uno dei suoi simboli, una delle attrazioni tra le più conosciute al mondo e tra le più visitate. Parliamo del suo acquario, il più grande d’Italia e al terzo posto tra quelli d’Europa.
La sua costruzione è relativamente recente, risale infatti a Expo 92, l’anno in cui è stato celebrato il quinto centenario della scoperta dell’America da parte di Colombo. Siamo nell’area di Porto Spinola, quello che è il cinquecentesco porto antico di Genova, dove con questa struttura si è iniziati a valorizzare un’area ricca di storia e tradizioni.
Al suo interno trovano spazio diverse centinaia di specie animali per un totale di oltre 15.000 animali che sono collocati in oltre 70 vasche, tutte ammirabili seguendo il percorso guidato.

9. Via Garibaldi

Genova Via Garibaldi

La Via Giuseppe Garibaldi rappresenta una delle vie principali del centro storico del capoluogo ligure, la cui progettazione è di Bernardino Cantone, nel 1551.
Qui nel passato vivevano alcune delle famiglie più importanti di Genova che acquistarono uno ad uno i tanti palazzi costruiti tra il 1558 ed il 1583.
Nel corso del tempo le famiglie hanno progressivamente lasciato le abitazioni che sono state cedute a istituzioni a vario titolo, tra cui istituti di credito ma anche sedi civiche. Questo cambio di destinazione d’uso ha permesso di mantenere la Via Garibaldi facendole guadagnare il titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Passeggiare oggi in via Garibaldi, area completamente vietata al traffico automobilistico, permette di ammirare il palazzo Rosso, palazzo Bianco e palazzo Doria Tursi, di proprietà comunale e che compongono il percorso dei Musei di Strada Nuova, come in passato conosciuta l’attuale via Garibaldi di Genova.

8. Cattedrale di San Lorenzo

Genova Cattedrale di San Lorenzo

Quella che è la principale chiesa di culto cattolico a Genova è nota come la Cattedrale di San Lorenzo. Il duomo cittadino è tra le prime cose da vedere a Genova, un edificio di culto la cui facciata racconta leggende curiose ed affascinanti.
La sua costruzione risale al 1098 su un’area che in passato ospitava una basilica e che oggi è intitolata al patrono, San Giovanni Battista. La sua proclamazione a cattedrale è datata al IX secolo e oggi la zona di San Lorenzo è il fulcro della città in continua evoluzione.
Di particolare rilevanza storica il devastante incendio del 1296 che la vide ricostruire con varianti gotiche e rivista in molte delle sue parti, come la ricostruzione dei colonnati interni.
Qualche secolo dopo, tra il XIV e il XV, la cattedrale vede nuove opere di valorizzazione con la costruzione aggiuntiva di cappelle ed altari mentre è del 1455 la realizzazione di una piccola loggia sulla torre a nord-est mentre nel 1522 venne conclusa la loggia posta esattamente all’opposto.
L’ultimo importante lavoro è risalente alla fine dell’Ottocento con un restauro che ha avuto il compito di valorizzare l’aspetto medievale che ancora oggi è ammirabile.

7. Museo di Palazzo Reale

Genova Museo di Palazzo Reale

Il Palazzo Reale o Palazzo Stefano Balbi è stato in passato una dimora patrizia le cui decorazioni la mostrano per ciò che è, una grande residenza in passato abitata dai Baldi, a cui si deve la costruzione, avvenuta tra il 1643 ed il 1650 ed i Durazzo che invece la ampliarono.
Al suo interno troviamo affreschi e stucchi che vengono ulteriormente valorizzati da dipinti e sculture di pregevole fattura. Passeggiando nel Palazzo Reale si avrà modo di ammirare le pregevoli volte i cui affreschi risalgono all’epoca barocca e rococò.
Accessibile mediante visita guidata, si avrà modo di ammirare il meraviglioso giadino pensile ed il cortile d’onore mentre all’interno si potrà entrare nell’appartamento nobiliare, che comprende numerosi spazi di rappresentanza, tra cui il Salone da Ballo e la Galleria degli Specchi.
Completa la visita, ma esclusivamente avendo cura di prenotare in anticipo, l’Appartamento dei Principi Ereditari, posto al primo piano del palazzo. Qui avrete modo di ammirare gli arredi e le decorazioni dell’Ottocento, tutte quante originali dell’epoca. Dal 2006 il Palazzo Reale di Genova è inserito tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

6. Lanterna di Genova

Lanterna di Genova

La Lanterna di Genova è il faro portuale del capoluogo della Liguria. E’ il simbolo della città ed è presente anche sull’emblema comunale oltre che sulle mappe geografiche e nautiche.
Ben visibile dalla città grazie alla sua posizione, una piccola collina chiamata Promontorio di San Benigno, nome attribuito in seguito alla presenza del convento che proprio lì aveva sede.
Il promontorio oggi ha una connotazione diversa e anche la lanterna non è più collocata nello stesso luogo, essendo arretrata rispetto alla posizione originale.
Le sue origini ci riportano al 1100 quando, in seguito ad un editto dei Consoli Genovesi, veniva indicato l’obbligo da parte degli abitanti posti vicino al Promontorio di istituire dei turni di guardia per l’avvistamento delle navi in avvicinamento.
Oggi è molto semplice visitare la Lanterna grazie ad un percorso pedonale che porta giusto all’ingresso. Ancora oggi illumina il mare di Genova, confermando la sua importanza come simbolo della città di Genova.

5. Piazza De Ferrari

Genova Piazza de Ferrari

Piazza De Ferrari è la principale piazza di Genova. Tra le cose da vedere a Genova rappresenta una tappa imprescindibile, sia per la bellezza architettonica che per la sua storia e cultura. Il suo nome è intitolato a Raffaele De Ferrari, Duca di Galliera, una importante figura politica e figura di spicco per Genova grazie anche al suo contributo all’ampliamento del porto.
La fontana posta al suo centro è forse l’emblema più significativo della Piazza, oggi completamente restaurata dopo diversi mesi di lavoro che l’hanno riportata al suo antico splendore. La sua realizzazione risale al 1936 e attualmente è di fatto la rotatoria utilizzata per la viabilità.
Qui si affacciano alcuni tra gli edifici più importanti di Genova, come il Teatro Carlo Felice, il Palazzo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti oppure il Palazzo della Nuova Borsa.

4. Palazzo Rosso

Genova Palazzo Rosso

Il palazzo Rosso rientra i Musei di Strada Nuova di Genova, quelli già citati nel paragrafo dedicato alla via Garibaldi. Siamo di fronte ad una struttura dall’ovvia colorazione rossa al cui interno troviamo le collezioni d’arte e gli arredi storici appartenuti alla famiglia Brignole Sale.
E’ una casa museo che contiene una serie di dipinti realizzati da alcuni tra i più importanti artisti italiani, come Procaccini, Gentileschi eGregorio De Ferrari.
Salite sui terrazzi per godere di una vista panoramica tra le più interessanti dell’intero centro storico di Genova.

3. Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli

Genova Palazzo dei Rolli

Durante il 16° ed 17° secolo, Genova era la protagonista di un progetto residenziale nobiliare pubblico, il cui scopo era proprio la realizzazione di palazzi di rappresentanza e un sistema di nuove strade. Qui vennero a vivere le più importanti famiglie genovesi che approfittarono di una completa riqualificazione del centro cittadino.
Proprio lungo queste strade videro luce i Palazzi dei Rolli, il cui nome deriva dagli elenchi dove venivano registrate i palazzi vissuti dai nobili. Fu un esempio per tutta l’Europa di come gestire la parte amministrativa delle residenze.
In questi palazzi venivano spesso in visita capi di Stato, ambasciatori, principi e praticamente tutta la nobiliarità europea.
Questi palazzi, principalmente in stile rinascimentale, hanno alcune caratteristiche comuni che li contraddistinguono. Sono infatti riconoscibili da sontuose scalinate con interni elegantemente decorati con affreschi e stucchi.
Sono un  Patrimonio dell’Umanità UNESCO del centro storico.

2. Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco

Genova Museo di Strada Nuova

Tra le cose da vedere a Genova annoveriamento Palazzo Bianco, detto anche Palazzo di Luca Grimaldi, o palazzo Brignole Sale, è il secondo palazzo appartenente ai Musei di Strada Nuova di Genova di Via Garibaldi. Le sue origini risalgono al Cinquecento e nel 1711 venne invece ricostruito proprio per la famiglia Brignole Sale e dal 1884 è della città di Genova.
Le sue origini museali ci riportano al 1892 quando assunse il ruolo di Museo Civico e dal 1950 come attuale edificio museale. All’interno trovano sede numerose collezioni che lo collocano come principale pinacoteca ligure.

1. Galata − Museo del mare

Genova Galata Museo del mare

Il Galata è posto nell’area vicino all’Acquario e alla Stazione Marittina e rappresenta una delle attrazioni imperdibili di Genova. Il museo del mare è all’interno del più vecchio edificio di quella che era la vecchia Darsena, dove dal 1500 venivano costruite le galee per la flotta marittima di Genova.
L’attuale costruzione è frutto di una progettazione di Guillermo Vázquez Consuegra che ha realizzato una esposizione distribuita su cinque piani.
Il punto di attrazione principale è il Sottomarino Nazario Sauro, quello che rappresenta il primo museo galleggiante d’Italia.

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