10 cose da vedere a Cagliari

Le 10 cose da vedere a Cagliari, 10 tra le cose da non perdere durante una visita nel capoluogo sardo, iniziando dal Bastione di Saint-Remy, in pieno centro storico, una delle fortificazioni più importanti di tutta la Sardegna. Imperdibile è anche la Cattedrale di Santa Maria, ovvero il Duomo di Cagliari, principale edificio ecclesiastico la cui origine è del 13° secolo. Da visitare, inoltre, l'anfiteatro romano, il più importante della regione e situato in una piccola valle alle pendici del Colle di Buon Cammino. Ecco le 10 cose da vedere a Cagliari.

Cagliari, le 10 cose da visitare
nel capoluogo sardo

icona-articoloSituata nell’estremità meridionale della Sardegna, di cui è capoluogo di regione, Cagliari è una stupenda località turistica. Storicamente divenuta punto di riferimento per i commerci in tutto il Mediterraneo, oggi Cagliari si presenta in continuo sviluppo urbano, con intere aree che divengono di anno in anno sempre più moderne ed attraenti.

Ampie piazze accolgono i visitatori, circondati da piante mediterranee – tra cui le meravigliose palme – offrendo eccezionali vedute sul porto e sul mare, internazionalmente apprezzato e definito come ‘i Caraibi d’Europa’.
Tra storia, mare, architettura, è indiscutibile che questa località rappresenti la punta di diamante del turismo balneare in Italia, con sempre più maggiore attenzione al turismo invernale.

Ecco le 10 cose da vedere a Cagliari

10. Bastione di Saint Remy

Cagliari Bastione di Saint Reims

Definita come una delle fortificazioni più importanti della Sardegna, il Bastione di Saint-Remy, sito nel centro della città vecchia, è indubbiamente uno dei monumenti storici più importanti di Cagliari, nonché punto di riferimento come spazio espositivo per arte e cultura locale di Cagliari.
Il Bastione di Saint-Remy rappresenta inoltre anche uno dei più pregevoli complessi monumentali di Cagliari, grazie alla sua bellezza ed ampiezza che abbraccia ogni visitatore alla ricerca di svago nel centro storico. 

La fortezza veniva realizzata sulle antiche cortine difensive che formavano la cinta di fortificazioni della Cagliari medievale. Sopravvissuto per diversi secoli fino ai giorni nostri, il suo nome deriva dal primo Vicerè Piemontese, il Barone di Saint-Remy. Oggi gran parte del pubblico si reca qua per la passeggiata coperta e per l’imponente Terrazza Umberto I, progettate a fine 19° secolo dagli architetti Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti. Altrettanto pregiata è la struttura, caratterizzata dallo stile architettonico neoclassico e composta da due colonne calcaree bianche e gialle, con capitelli in stile corinzio, la cui inaugurazione è datata 1901.

40 anni più tardi, a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale la scalinata a doppia rampa e l’arco di trionfo vengono gravemente danneggiati. Conclusa la guerra, si passa a restaurare prontamente il danno subito, ricreando fedelmente lo stile originale.

9. Parco naturale regionale Molentargius

Cagliari Parco naturale regionale Molentargius

Celebre per essere uno dei principali luoghi in cui vedere i fenicotteri rosa, presenti in grandi stormi specialmente a giugno, il Parco Naturale Molentargius – Saline è uno delle principali aree sarde protette. L’area umida di Molentargius è divenuta parco 14 anni dopo la dismissione dell’attività inerente all’estrazione del sale, evento datato 1985. A seguito di un progetto di riqualificazione ambientale, è oggi uno dei luoghi maggiormente biodiversi, con una elevata quantità di specie differenti di avifauna.

Il Parco naturale regionale Molentargius, oltre ad essere habitat naturale di elevata importanza per numerose specie di fauna, è anche un’eccezionale testimonianza di affascinanti edifici di inizio ‘900 della Città del Sale e degli antichi macchinari industriali.

8. Cattedrale di Santa Maria

Cagliari Cattedrale di Santa Maria

La Cattedrale di Santa Maria, nonché Duomo di Cagliari e principale edificio ecclesiastico, è situata nel cuore storico della città, con origini datate al 13° secolo. Storicamente la Cattedrale di Santa Maria si presentava con un peculiare stile romanico pisano, il cui corpo viene modificato tra il 17° ed 18° secolo. Raggiungendo i tempi moderni, nel dettaglio negli anni ’30, la facciata assume l’attuale facciata negromantica. Nel dettaglio il duomo di Cagliari è sitato nel quartiere storico Castello ed è facilmente riconoscibile per la cupola ottagonale, su cui spiccano i mosaici della Vergine Teotokos, che corona l’edificio.

Superando i portoni in ferro battuto che delineano l’ingresso, troviamo il quadro simbolo di Cagliari: la Madonna degli Stamenti, davanti cui i parlamentari di Sardegna storicamente prestavano giuramento. L’interno è del Duomo di Cagliari è a tre navate con transetto e sette cappelle. La decorazioni sono uno dei punti di pregio dell’edificio, con diversi dipinti, opere di oreficeria, marmi e policromi.

7. Museo archeologico nazionale di Cagliari

Cagliari Museo Archeologico Nazionale

Il nostro itinerario presso le 10 cose da vedere a Cagliari prosegue sino al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Situato nell’area più alta della città, precisamente nel quartiere Castello, questo museo è il più grande del capoluogo sardo e fa parte del complesso museale della Cittadella dei Musei.
A detta di molti, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari è il più prestigioso nella Cittadella, sia per la sua ampiezza interna maggiore che per le collezioni ospitate. Infatti viene descritto come il punto di riferimento sardo per la cultura legata alla storia del territorio.

Il Museo ospita oltre 4000 cimeli, che ci permettono di ripercorrere 7000 anni del territorio sardo, dalla Preistoria sino al Rinascimento. Il percorso all’interno del museo è caratterizzato da ampie vetrate, che offrono una tra le migliori viste panoramiche sulla cittadella e su tutta Cagliari.

6. Torre dell’Elefante

Cagliari Torre dell'Elefante

Tornando nel quartiere Castello di Cagliari, uno dei monumenti di maggiore rilievo è la torre dell’Elefante, di origine medievale. Nonostante non sia la più alta della città, scettro che spetta alla Torre di San Pancrazio, il monumento rappresenta uno degli edifici storici con la maggiore importanza in tutta la Sardegna per via della macabra storia.
Poco distante dal Bastione di San Croce, la torre porta questo peculiare nome per via della piccola opera scultorea posta su uno dei lati, raffigurante, per l’appunto, un’elefante.

La scultura non è posta alla sommità della Torre, bensì a solo qualche metro d’altezza, posizione defilata di fianco al portone d’ingresso, che conserva tutt’oggi parte degli antichi sbarramenti. La struttura, che porta uno stile architettonico tipico pisano, i cui tre lati sono costruiti in calcare bianco di Bonaria. L’altezza della Torre dell’Elefante varia dai 31 ai 42 metri, visto che ogni lato ha una lunghezza l’uno differente dall’altro.
In tempi oramai lontani, la torre era adibita a prigione, uno tra i luoghi di maggiore sofferenza in Sardegna. Basta citare la decapitazione e tortura del marchese di Cea, incolpato dell’omicidio del vicerè, nel 1668. La testa del marchese venne appesa, assieme a quelle degli altri giustiziati, sulla torre per oltre 17 anni. 

Oltre ad essere una prigione, la torre dell’Elefante rappresentava una parte della guarnigione di Cagliari e tutt’oggi è una delle principali porte per accedere al centro storico di Cagliari.

5. Basilica di Nostra Signora di Bonaria

Cagliari Santuario di Nostra Signora di Bonaria

Situata nell’omonima area di Bonaria a Cagliari, tra la piazza ed il cimitero, è situato la Basilica di Nostra Signora. Ogni visitatore che desidera approfondire l’architettura cagliaritana vede nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria una tappa fondamentale nel proprio itinerario.
Preceduta da una ampia scalinata, la facciata corona la luminosa e ben curata Piazza Bonaria, da cui è possibile poi proseguire raggiungendo il lungomare de su Siccu, molto frequentato per la vivace nightlife e per i magnifici panorami. A seguito di numerosi rifacimenti e restuari, oggi il Santuario sorge affiancato da un piccolo santuario trecentesco, che rende la meta ulteriormente affascinante. 

All’interno del Santuario troviamo una statua lignea raffigurante la Madonna con in braccio il bambino ed in mano una candela. Questa opera è protagonista di una leggenda, che narra di una tempesta che obbligò l’equipaggio di un’imbarcazione a liberarsi del carico, portando la cassa dritta sulla costa di fronte a al santuario. In tutta la Sardegna si diffuse una forte devozione per questa statua, tanto che oggi viene custodita nel piccolo tempio portando il nome de La Madonna di Bonaria, poggiata su un piccolo santuario costruito dall’artista Alfonso d’Aragona.

4. Parco di Monte Urpinu

Cagliari Parco di Monte Urpinu

Proseguiamo il nostro viaggio in zona leggermente periferica di Cagliari, dove troviamo il Parco di Monte Urpinu, lo storico parco di Cagliari nonché primo per estensione, con ben 284.000 metri quadri di ampiezza. Realizzato verso la fine del 19° secolo, il Parco di Monte Urpinu rappresenta – insieme ai Giardini Pubblici – il cuore evergreen di Cagliari. Il nome deriva dalla presenza di numerose volpi che frequentavano questo territorio: infatti, in sardo Urpinu significa ‘volpino’.

Gran parte dei visitatori si recano al Monte Urpinu per praticare jogging, grazie ai numerosi percorsi creati appositamente, ma anche per godersi un’ambiente silenzioso ed a tratti ombreggiato a poca distanza dalla città.

3. Calamosca

Cagliari Calamosca

Spostandoci sulla costa, una tappa fondamentale in un ogni viaggio a Cagliari è Calamosca, una piccola spiaggia che sorge in una spettacolare baia riparata, a tratti protetta, da due grandi promonti: Capo San’Elia e Sella del Diavolo

La spiaggia, distante appena 4km dal centro storico, si trova a ridosso di un caraibico litorale sabbioso, denominato Poetto. Il mare si presenta a tratti con acque turchesi e trasparenti ed il fondale degrada dolcemente, perfetto per bambino e per chiunque sia alla ricerca di un’esperienza più rilassante che sportiva.

Seguendo un sentiero alle spalle della spiaggia si raggiungono punti in cui godersi spettacolari panorami sul golfo degli Angeli. Salendo in cima al promontorio si erge la torre d’avvistamento di Calamosca, da cui la spiaggia prende il nome, edificata dagli spagnoli nel 17° secolo.

Da non dimenticare scarpe comode e zaino confortevole, il sentiero a tratti può risultare impervio, specialmente sul versante occidentale, verso la Sella del Diavolo.

2. Anfiteatro Romano

Cagliari Anfiteatro Romano

L’antiteatro romano di Cagliari è il più importante edificio pubblico di epoca romana ancora osservabile in Sardegna. Situato in una piccola valle alle pendici del Colle di Buon Cammino, l’anfiteatro romano viene datato tra il 1° ed il 2° secolo d.C.

Come per gran parte degli anfiteatri romani, anche quello di Cagliari si presenta con gradinate suddivise per ordini e classi sociali. Si stima che l’anfiteatro potesse ospitare fino a 10.000 spettatori, che potevano assistere ai vari spettacoli.

A seguito di un lungo ed accurato lavoro di restauro, l’anfiteatro romano a partire dall’agosto del 2017 è tornato parzialmente visitabile.

1. Necropoli di Tuvixeddu

Cagliari Necropoli di Tuvixeddu

Tra i siti archeologici più antichi della Sardegna, l’area di Tuvixeddu testimonia una costante  frequentazione ed uso del territorio dalla preistoria fino ai nostri giorni. Oggi, il sito archeologico, le cui prime presenze umane nel vicino colle Tuvixeddu sono datate 5° millennio a.C., si presenta con documenti e cimeli di elevata importanza storica. Tra queste sepolture, corredi funebri, pitture e documenti scritti che ci permettono di ricostruire la vita di millenni fa.

Il sito archeologico di Tuvixeddu rappresenta una necropoli di epoca fenicio-punica, la più grande tra quelle presenti in tutte le coste mediterranee.

Tra le caratteristiche che distinguono il sito sorge spontaneo citare la tradizione di pittura parietale, di matrice prettamente nord-africana, un caso più unico che raro in tutto il mondo punico.

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